Perché l’echinacea sta appassendo? La risposta che pochi conoscono
L’echinacea sta appassendo? Beh, non è da tutti riuscire a compiere un’impresa simile. Questo perché l’echinacea è una pianta estremamente resistente e rustica, difficile farla morire. Estremamente adattabile, la sua coltivazione non è affatto difficile e non richiede troppe cure. Eppure potrebbe capitare che anche questa pianta perenne possa appassire prima del tempo.
Se l’echinacea sta appassendo fate attenzione a questi errori

L’echinacea è una pianta assai amata nei giardini. Con i suoi fiori gialli, dona allegria e solarità agli spazi esterni. Inoltre è anche un ottimo rimedio naturale che aiuta a fortificare il sistema immunitario e ad alleviare i dolori.
Fra l’altro non è neanche troppo esigente come cure: basta trovarle un posto ben soleggiato, con un terreno drenante ed è fatta. Eppure a volte potrebbe capitare di vederla appassire prima del tempo.
La principale causa che porta ad un appassimento precoce dell’echinacea è una certa tirchiaggine nell’irrigazione. Una volta stabilizzata, l’echinacea tende a resistere anche alla siccità. Ma se questa si protrae, ecco che durante il giorno la pianta sembra appassire, salvo rinvigorirsi di sera e avere un bell’aspetto al mattino.
Se l’echinacea fa questo, vuol dire che dovete irrigare di più. Altri segnali da tenere in considerazione sono la crescita stentata, lo scarso numero di fiori, la caduta precoce dei fiori e le foglie arricciate o marroni. Come tipo di irrigazione, meglio innaffiare abbondantemente una volta a settimana che dare poca acqua tutti i giorni. Ricordatevi solo di annaffiare sempre alla base e non dall’alto onde evitare malattie fungine.
Stessa cosa, però, accade se irrigate troppo o il terreno è scarsamente drenante. L’echinacea ha bisogno di avere il terreno costantemente umido solamente quando viene piantata per la prima volta. Durante la loro prima stagione di vita, le giovani piantine hanno bisogno di innaffiature frequenti.
Ma una volta attecchite, non richiedono più così tanta acqua (tranne che durante i periodi di lunga siccità). Considerate che l’echinacea mal tollera i ristagni idrici e i terreni poco drenanti che causano malattie fungine. Attenzione dunque a foglie gialle, crescita stentata, fiori mollicci e cattivo odore.
Esiste anche una malattia che si chiama giallume dell’aster. Questa patologia è causata da un fitoplasma noto come Phytoplasma asteris. Trasmesso dalle cicaline, colpisce diverse piante della famiglia delle Asteraceae, fra cui anche l’echinacea.
Questa patologia causa avvizzimento della pianta, crescita deforme, foglie gialle e pallide e fiori deformi. Purtroppo non è una malattia curabile.
Attenzione anche allo shock da trapianto: potrebbe causare un improvviso appassimento della pianta. Di solito però è temporaneo e reversibile. Dando acqua abbondante e costante, la pianta dovrebbe riprendersi, iniziando a sviluppare nuove radici.
Cercate di non sbagliare il periodo del trapianto, i due momenti migliori per procedere sono la primavera e l’autunno. Durante il trapianto, proteggete la zolla radicale, non concimate subito, offrite un po’ di ombra e irrigate abbondantemente.
Anche lo stress da calore causa appassimento dell’echinacea. Solitamente capita con le piante giovani o quelle coltivate in terreni poveri e sabbiosi che non trattengono l’umidità. In questo caso l’appassimento avviene durante le ore più calde della giornata e migliora durante la notte, risolvendosi entro la mattina.
Quello che dovrete fare è innaffiare la pianta abbondantemente la mattina presto, fare una buona pacciamatura e creare un po’ di ombra durante la stagione calda. Evitate anche di concimare durante il caldo estivo.

Attenzione infine anche ai parassiti. In teoria l’echinacea è abbastanza resistente: le sue foglie coriacee e gli steli setolosi non sono molto graditi dagli insetti masticatori. Tuttavia insetti succhiatori come afidi, cocciniglie e mosche bianche non si fanno scoraggiare, causando appassimento e foglie ingiallite. Attenzione anche alla presenza della melata, indice di infestazione.
Se sospettate che questo sia il problema, potete utilizzare l’olio di Neem, ma solo la sera, quando gli insetti impollinatori sono a riposo.