Phyllanthus niruri: come coltivare con successo l’erba spaccapietre
Magari se vi diciamo Phyllanthus niruri, a poche persone questo nome ricorda qualcosa. Ma se vi diciamo erba spaccapietre? Perché la Phyllanthus niruri non è altro che il nome scientifico dell’erba spaccapietra, pianta nota in erboristeria e in fitoterapia in virtù delle sue capacità di aiutare l’organismo in corso di calcoli vescicali e renali. Ma la domanda che ci facciamo oggi è: la possiamo coltivare in casa?
Come coltivare la Phyllanthus niruri?

Delle proprietà benefiche dell’erba spaccapietre, avevamo già parlato in un precedente articolo. Oggi vogliamo concentrarci sulla coltivazione di questa pianta. La Phyllanthus niruri è una pianta tropicale a bassa manutenzione, non particolarmente difficile da coltivare. Questo sempre se si rispettano le sue esigenze minime di coltivazione e il fatto che si tratti pur sempre di una pianta tropicale annuale.
Partiamo dalla posizione: la Phyllanthus niruri vuole una posizione in pieno sole. Ha bisogno di luce solare diretta per gran parte della giornata in modo che possa crescere. Tuttavia potrebbe crescere anche in mezz’ombra, soprattutto durante le ore più calde della giornata. Meno luce solare ha, però, e più potrebbe crescere stentata. Se coltivata in campo, cercate di posizionarla dove possa ricevere luce solare diretta al mattino, con un po’ di ombra al pomeriggio.
Come terriccio, non ha particolari esigenze. Tuttavia dovrete fornirle un terreno ben drenante, per evitare ristagni idrici e marciume radicale. Inoltre sarebbe meglio se il terreno avesse un pH compreso fra 6 e 7.5.
Per quanto riguarda l’irrigazione, la Phyllanthus niruri vuole un ambiente umido, ma senza esagerare con le irrigazioni. Vanno bene le innaffiature settimanali.

Come concimazione, durante la fase di crescita attiva potete usare fertilizzanti ad alto tenore di azoto. Potrete usare concimi liquidi diluiti ogni due settimane, evitando però gli eccessi e non concimando durante la fase di quiescenza.
La propagazione avviene tramite semina. Per favorire la germinazione, meglio mettere in ammollo i semi in acqua 24 ore prima di seminarli. Il semenzaio dovrà essere collocato in un posto caldo e ombreggiato. Il trapianto dovrà avvenire quando la pianta avrà radici robuste, in primavera.
Ricordatevi anche di potare regolarmente la pianta. Meglio se fatto in primavera, durante la fase di crescita attiva. Eliminate rami morti, rovinati e secchi. Cercate anche di diradare le zone troppo affastellate per permettere una miglior circolazione dell’aria.
Come malattie, fate attenzione ai tripidi e agli insetti succhiatori.