Lenticchie: è possibile coltivarle nell’orto? Sì, ma non conviene

Negli orti non si vedono spesso le lenticchie. Più frequentemente troviamo altre leguminose come fagioli, piselli e fave. E questo per un particolare motivo: pur non essendo difficili da coltivare, le lenticchie tendono a produrre raccolti inferiori. Per questo motivo spesso si tende a prediligere altre leguminose. Tuttavia, nel caso vogliate cimentarvi nella loro coltivazione, ecco cosa dovete fare.

Come coltivare le lenticchie?

lenticchie germogli

Alimento molto antico, le lenticchie sono legumi ricchi dal punto di vista nutritivo e che crescono bene anche sui terreni poveri. Tuttavia, a causa della loro scarsa produttività, difficilmente riuscirete a coltivarne a sufficienza nell’orto per rifornirvi in vista delle festività natalizie. Questo a meno che non abbiate ampie aree dell’orto da adibire alla loro coltivazione

Tecnicamente parlando non è difficile coltivarle, ma dovrete patire un po’ di più rispetto ad altri legumi perché, oltre a essere poco produttive, i semi sono più piccoli.

Le lenticchie, il cui nome scientifico è Lens culinaris, fanno parte delle leguminose. E come tutte le leguminose, sono capaci di fissare l’azoto nei terreni. Per questo motivo possono essere inserite in coltivazioni a rotazione con i cereali, con le solanacee o anche le cucurbitacee.

Dalla coltivazione annuale, presentano radici a fittone che però non vanno troppo in profondità. Il che vuol dire che sono meno resistenti alla siccità rispetto ad altre leguminose come i ceci.

Solitamente le lenticchie crescono sotto forma di arbusto e non necessitano di paletti di supporto. Inoltre hanno una particolarità: durante la fioritura producono fiori di colore chiaro capaci di creare campi colorati come quelli della piana di Castelluccio di Norcia.

Dopo la fioritura si formano i baccelli con i semi. Considerate però che ciascun baccello contiene al massimo due lenticchie. Per questo motivo prima vi dicevamo che sono poco produttive nell’orto.

Se volete però provare a coltivarne qualche piantina anche solo per bearvi dei loro splendidi fiori, sappiate che le lenticchie vogliono un clima mite, né troppo caldo, né troppo freddo. Inoltre non deve esserci troppa umidità. Prediligono posizioni soleggiate.

Come terreno, fortunatamente la lenticchia si dimostra versatile e adattabile. Cresce bene anche nei terreni poveri, basta che siano drenanti. Da prediligere i terreni sabbiosi e non quelli argillosi, preferibilmente in lieve pendenza. Evitate i terreni con pH troppo alcalino e troppo ricchi di concime. Tuttavia conviene arricchire il terreno con sostanza organica ricca di fosforo e potassio.

La semina è semplice: basta mettere le lenticchie direttamente in campo, senza passare da semenzai o trapianti. Occhio anche a non spostare le piante: le radici a fittone non amano troppo essere spostate. La semina solitamente avviene a marzo, ma nelle zone più calde dell’anno potete provare anche con la semina autunnale. Ricordatevi di lasciare 15 cm di distanza fra le piante, mentre le diverse file devono essere distanziate anche di 50 cm. Non seminate troppo in profondità, 1 cm va più che bene.

lenticchie

Il raccolto avviene in estate. La pianta si seccherà e sarà allora che si potranno raccogliere e sgranare i baccelli. Solitamente si toglie poi tutta la pianta secca, la quale poi è riciclata come foraggio, nel compost o per la pacciamatura.

Come manutenzione, dovrete concentrarvi sull’estirpare le erbacce. Trattandosi di una pianta non troppo alta, le erbacce potrebbero soffocarla. Il che vuol dire fare una buona pacciamatura preventiva.

Come malattie, invece, attenzione al marciume radicale, alla ruggine, alle malattie fungine, agli afidi, alle limacce, al tonchio (coleottero che ha la cattiva abitudine di deporre le sue uova nei baccelli) e alla Laria lentis (bruco che mangia la pianta).

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