La leggenda della mitologia greca che spiega la nascita del rosmarino

Certo, esiste anche una leggenda della mitologia greca che spiega la nascita del rosmarino. E come molti di questi miti ci racconta una storia triste e tragica.

Il mito greco dietro la nascita del rosmarino

rosmarino nascita

In realtà esistono diverse leggende in merito alla nascita del rosmarino. La mitologia greca, in particolare, secondo quando raccontato da Ovidio nelle Metamorfosi (tale mito è presente anche nella mitologia romana, ovviamente basta cambiare i nomi degli dei greci con i corrispondenti romani), racconta che Apollo, dio del Sole e di tante altre cose, un giorno, tanto per cambiare, si innamorò di una donna mortale (dio che già aveva fatto sufficienti danni con Dafne e l’alloro).

Costei era Leucotoe, principessa e figlia del re Orcamo di Babilonia. Tutto in realtà iniziò quando Apollo rivelò a Efesto di aver visto Afrodite, moglie del fabbro degli dei e dea dell bellezza, intenta ad amoreggiare con Ares, il dio della guerra.

Efesto punì la moglie adultera incatenando i due amanti sul letto ed esibendoli agli altri dei. Umiliatissima, ecco che Afrodite decise di vendicarsi di Apollo, reo di aver svelato la tresca al marito. Essendo anche la dea dell’amore, indusse Apollo ad innamorarsi perdutamente di Leucotoe.

Il padre della fanciulla l’aveva rinchiusa a palazzo, tenendola sotto stretto controllo. Ma Apollo assunse le sembianze di Eurinome, la madre della principessa e riuscì a introdursi nelle sue stanze, seducendola.

apollo leucotoe
Crediti foto: @Public domain, Wikimedia Commons

Intanto la ninfa Clizia, da sempre innamorata di Apollo, essendo stata testimone della vicenda, decise di denunciare l’accaduto a Orcamo. Quest’ultimo, non potendosela prendere con un dio, decise di vendicarsi sulla figlia: la fece seppellire viva. E questo nonostante la figlia si proclamasse innocente, dicendo che era stato Apollo a sedurla.

In realtà Leucotoe invocò in suo soccorso Apollo, il quale provò a intervenire disperdendo la terra intorno alla giovane. Ma era troppo tardi: Leucotoe era morta.

Così ad Apollo non rimase che cospargere il corpo della sua amata con i raggi solari, trasformandolo in una pianta profumata dalle foglie sottili, aromatiche e con fiori di colore azzurro-violetto. Era così nato il rosmarino.

Possibile che per questo motivo i Greci e i Romani fossero soliti coltivare il rosmarino sulle tombe dei defunti.

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