Tutto ciò che non sapevi sul Rabarbaro

Il rabarbaro è un pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Polygonaceae,. Originaria dell cina, è stata introdotta in Europa nel XVIII secolo, e oggi viene coltivata in molti paesi del mondo, sia per uso culinario che per le sue proprietà medicinali.

gambo di rabarbaro

Il rabarbaro è caratterizzato da steli alti e arbusti, e da foglie grandi e coriacee, di colore verde scuro. La parte commestibile è rappresentata dai suoi steli, che vengono raccolti durante la primavera e l’inizio dell’estate, quando sono ancora teneri. Il colore dei suoi steli può variare dal rosso, al rosa al viola, a seconda della varietà.

Le proprietà del rabarbaro

Il rabarbaro è molto ricco di fibre alimentari, che lo rendono utile per favorire il transito intestinale per prevenire l stitichezza. Inoltre è una buona fonte di vitamine del gruppo B, di vitamina C, calcio, ferro ed altri minerali.

germogli

Questa pianta è anche nota per le sue proprietà digestive e disintossicanti. Le sostanze contenute nelle sue foglie hanno infatti un’azione depurativa sull’organismo, che lo rendono particolarmente utile in caso di disturbi gastrointestinali e di sovrappeso.

fragole e rabarbaro

Ricca di polifenoli e tanniti gli estratti della pianta vengono aggiunti a prodotti abbronzanti, come stimolatore di melanina, e per mantenere la pelle giovane.

Sui capelli svolge un’azione purificante,e antimicotica. Grazie al suo potere tintorio può essere utilizzato per donare sfumature intense ai capelli.

Può essere utilizzato in molti modi in cucina. Uno dei modi più comuni è quello di preparare composte, marmellate e confetture, che possono essere utilizzate per accompagnare dolci, carni o formaggi. Inoltre può essere utilizzato per preparare succhi, frullati o per insaporire tisane e infusi.

Molto utilizzato in pasticceria per la preparazione di crostate, biscotti e dolci al cucchiaio.

Deve essere consumato con moderazione, poiché contiene una sostanza chiamata acido ossalico, che può essere dannosa per l’organismo se assunta in dosi eccessive.

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