Triteleia laxa, come coltivare le bellissime lance di Ithuriel

Dedicato a chi vuole abbellire il proprio giardino con degli splendidi e delicati fiori blu dalle sfumature violette. Quella che vedete in foto è la Triteleia laxa, nota anche con il nome assai evocativo di lance di Ithuriel. Conosciuta con una tonnellata di nomi diversi, fra cui anche giacinto selvatico e fiore di stella, se volete coltivarla dovete rispettare le sue esigenze di coltivazione.

Come coltivare con successo la Triteleia laxa

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Crediti foto: @First Light, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

La Triteleia laxa è un bulbo a fioritura primaverile. Anzi: più precisamente fiorisce in tarda primavera o a inizio estate. Produce particolari fiori a forma di imbuto, larghi fino a 2-5 centimetri e disposti in ombrelle sciolte, in cima steli lunghi e sottili. Le foglie basali sono strette ed erette.

Molto particolare il colore dei fiori: si va dal bianco puro al blu-viola pallido, fino ad arrivare a un blu intenso. I fiori si aprono una alla volta, il che vuol dire che il periodo di fioritura dura a lungo.

Facile da coltivare, si tratta di una pianta adattabile e che non ha troppe esigenze. Inoltre è perfetta per le aiuole, per le bordure, per i giardini rocciosi o anche quelli più rustici. Come fiori recisi, invece, ha un’ottima durata.

Alta al massimo 37-45 centimetri, questa pianta necessita di terreni leggeri, sabbiosi, fertili e ben drenanti. Non tollera i ristagni idrici. Non è esigente in materia di pH del terreno, ma come posizione meglio fornire pieno sole o, al massimo, mezz’ombra.

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Crediti foto: @Eugene Zelenko, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tollera i terreni argillosi, ma nelle zone dove gli inverni sono molto freddi, conviene applicare una buona pacciamatura invernale per proteggere le radici e trattenere l’umidità. Questo perché non tollera il freddo intenso.

Come irrigazione, vuol un terreno costantemente umido in primavera ed estate. Non bisogna però creare ristagni idrici e dopo la fioritura bisogna mantenere il terreno asciutto fino alla successiva primavera. Una volta stabilizzata, la pianta adulta diventa tollerante alla siccità.

Pianta capace di attirare le farfalle, la propagazione avviene tramite separazione dei bulbi, ma solamente quando sono in fase di quiescenza.

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