Tiglio: la leggenda greca che narra della sua origine

Come per molti fiori, piante e alberi, esiste una leggenda anche per la nascita del tiglio. In questo caso è la mitologia greca che ci racconta come nacque questo albero, coinvolgendo nella vicenda niente meno che i Titani Crono e Rea.

Il mito greco dietro l’origine del Tiglio

tiglio

Come spesso accade nella mitologia greca, anche l’origine del tiglio deriva da una vicenda alquanto triste e drammatica. In particolare la storia parla della disperazione di una madre. Tutto inizia quando Filira, una ninfa figlia di Oceano, si innamorò del dio Crono (un Titano, divinità che governavano la Grecia prima degli Olimpi. In particolare Crono fu il padre di Zeus, Poseidone, Ade, Era, Demetra ed Estia).

Solo che c’era un piccolissimo problema: Crono aveva già una moglie, la sorella Rea. Perché sì, Game of Thrones non si è inventato nulla. Fra gli antichi Greci e gli antichi Egizi, infatti, il matrimonio fra fratelli e sorelle a quanto pare era ampiamente sdoganato, almeno nelle alte sfere.

Prevedibilmente un bel giorno Rea scoprì Crono a letto con Filira e si infuriò. Colto in flagranza di reato, l’improvviso arrivo di Rea sulla scena del crimine fece sì che Crono si scapicollasse via dal letto, nascondendosi sotto le sembianze di uno stallone. Mentre Crono galoppava via, ecco che questo amplesso si lasciò dietro di sé una altrettanto prevedibile conseguenza: Filira aspettava un figlio da Crono.

La ninfa in realtà era felicissima dell’accaduto: questo avrebbe finalmente consacrato la sua unione con l’amato Crono. Ma il destino crudele aveva in serbo una beffa per la ninfa. Quando il bambino nacque, infatti, Filira praticamente impazzì dal disgusto. Filira aveva dato alla luce un centauro, una creatura che era per metà cavallo e per metà umano (testa, braccia e torso erano umane, innestate sul corpo di un cavallo).

tiglio filira
Crediti foto: @Parmigianino, Public domain, via Wikimedia Commons

Il centauro appena nato non era altri che il famoso Chirone, colui che avrebbe poi insegnato ad Achille e che sarebbe intervenuto anche nelle faccende di Ercole. Fra l’altro Chirone, forse proprio anche perché figlio di Crono, si distinse dagli altri centauri: era saggio, colto e amava la cultura, motivo per cui spesso era l’insegnante di futuri eroi. Gli altri centauri, invece, tendevano a essere un tantino più selvaggi e violenti.

Comunque sia la povera Filira, vergognandosi di aver dato alla luce un centauro, chiese al padre Oceano di poter essere trasformata in un albero (pratica assai comune nella mitologia greca, vedi il mito di Dafne con l’alloro). Era così nato il tiglio.

Articoli correlati