Si possono coltivare le fragole dalla frutta acquistata al supermercato? In teoria sì
La tentazione sarà venuta a tutti prima o poi: perché non coltivare le fragole partendo dalla frutta comprata al supermercato? In questo modo produrremo da soli le nostre scorte infinite di fragole, senza doverle continuamente acquistare e senza dover andare alla ricerca dei semi. Ebbene, con un po’ di pazienza e fortuna è possibile farlo.
Come coltivare le fragole partendo dalla frutta comprata al supermercato

Prima di tutto: non è detto che i metodi che vi proporremo funzioneranno al 100%. Questo perché, inevitabilmente, la frutta che compriamo nei supermercati in qualche modo è sempre un po’ trattata. E queste sostanze potrebbero impedire la coltivazione. Ma non è detto, quindi almeno una prova fatela.
La prima cosa da fare è preparare il letto di semina. Avrete bisogno di creare un semenzaio per far germinare i semi delle fragole. Prendete un contenitore basso e privo di fori di drenaggio, in modo che trattenga l’umidità. Fate in modo di poterlo coprire con un coperchio o della pellicola trasparente.
Versate nel contenitore un mix di compost leggero, va bene anche quello con pezzi di legno, basta che siano piccoli. Potete aggiungere anche della fibra di cocco in modo da trattenere l’umidità e garantire un pH acido, maggiormente utile alle fragole.
Dovrete posizionare nel vassoio almeno 4-5 cm di substrato, senza schiacciarlo troppo. Ora potete scegliere il metodo che preferite.
Il primo è quello più veloce e facile: dovrete solamente piantare direttamente delle fettine di fragola. Tagliate fette sottili da una fragola matura, cercando di non rovinare i semi. Posizionate le fettine sul terriccio, senza interrarle. Inumidite leggermente il terreno e sigillate il contenitore. La polpa si decomporrà, rilasciando i semi che poi germoglieranno. Non esagerate nel lasciare la polpa in quanto favorisce la crescita di funghi.
Il secondo metodo prevede di essiccare i semi. Fate sempre delle fettine di fragola e posizionatele con la polpa rivolta verso l’alto sulla carta oleata. Conservatele in ambiente caldo e secco (magari vicino al termosifone o alla stufa) finché la polpa non si secca. Una volta asciutte, schiacciate delicatamente per prelevare i semi. Poi cospargete i semi sul terriccio, inumidite con acqua e chiudete il semenzaio. In questo modo ridurrete i rischi di sviluppare malattie fungine.
Il terzo modo è quello più pulito e che prevede tassi di germinazione più elevati. Mettete le fragole in un frullatore insieme all’acqua e frullate delicatamente. Poi estraete i semi senza schiacciarli (cadono sul fondo, mentre la polpa galleggia). Risciacquate i semi con acqua fresca per eliminare i residui di polpa, stendeteli sulla carta oleata per farli asciugare e poi seminateli come prima.

Qualsiasi metodo usiate, posizionate il semenzaio in un posto caldo e luminoso, evitando la luce solare diretta. Mantenete il semenzaio chiuso in modo che l’umidità sia elevata (ma controllate che non si sviluppino muffe). I semi di fragola dovrebbero germinare, ma lo faranno lentamente e in maniera irregolare. Alcuni possono metterci anche settimane prima di germinare.
Una volta che si sviluppano almeno due cotiledoni, seguiti dalle foglie, ecco che potete trapiantare le piante di fragola. Quando poi sono alte qualche centimetro e hanno almeno due vere foglie, potrete trapiantarle in vasi più grandi o in campo. Usate solo un terreno ben drenante, arricchito con compost.