Rami potati trasformati in tralicci: l’upcycle che ogni giardino merita
Quando si potano alberi o arbusti nel proprio giardino, ci si ritrova spesso con materiali di scarto, come per esempio i rami, che possono apparire inutili. Invece che sbarazzarsene, si può scegliere di attuare un metodo semplice per donare loro una seconda vita, trasformandoli in tralicci “homemade”. Questa tipologia di strutture non è solo bella da vedere ma si rivela anche estremamente funzionale, poiché supporta naturalmente lo sviluppo di esemplari rampicanti come piselli, fagioli o alcune tipologie di piante ornamentali. Il vantaggio di utilizzare legno di recupero è che si integra perfettamente nell’ambiente, rispetta l’estetica del paesaggio e riduce la necessità di acquistare materiali di matrice industriale.

Per costruire dei tralicci rustici, la parte più importante risiede nella scelta dei materiali. Innanzitutto è fondamentale procurarsi pezzi di legno robusti e dritti, che devono fungere da montanti verticali. Questi devono essere innanzitutto piantati nel terreno ad una distanza adeguata per poter generare una struttura stabile. I ramoscelli più sottili invece dovranno essere fissati trasversalmente- in alternativa possono anche essere intrecciati- creando così una griglia. Questo sistema non solo è in grado di distribuire adeguatamente il peso delle piante ma è anche abbastanza flessibile da resistere al vento. Prima di piantare, è consigliabile eliminare tutta l’erba sotto al traliccio, stendendo successivamente un cartone bagnato e comprandolo con compost e pacciame. In questo modo si va a prevenire la ricrescita dell’erba e si arricchisce il suolo.

Una volta che la struttura sarà salda, l’erba rimossa e il terreno adeguatamente arricchito, arriva la parte più gratificante. Si può scegliere di piantare vite americana, glorie del mattino o altri esemplari rampicanti, in grado di rivestire il traliccio. Questo progetto non solo trasforma rami inutilizzati in un elemento funzionale del giardino ma crea anche una parete “green” che può offrire privacy, ombra e un’estetica più organica rispetto a quanto posano fare i tralicci acquistati in negozio. Con materiali ricavati gratuitamente, pochi strumenti e un po’ di creatività, si ottiene un supporto bello, utile e sostenibile, perfetto per chi vuole un giardino unico.