Quali sono i migliori ammendanti per il terriccio dell’orto?

Avete paura che il terreno del vostro orto sia troppo povero e che lì non cresca nulla? Tranquilli: usando i giusti ammendanti organici è possibile trasformare un terreno povero in un terreno ricco e maggiormente adatto alla coltivazione delle piante. Tutto sta però nel scegliere il giusto ammendante.

Ammendanti per l’orto: quali scegliere?

ammendanti

Gli ammendanti sono prodotti che contengono diversi tipi di nutrienti in quantità variabile. Sono usati solitamente per integrare il terreno del giardino quando si riscontra la carenza di un certo nutriente. Considerate che le piante di solito necessitano di nutrienti primari (azoto, fosforo e potassio, senza dimenticare carbonio, idrogeno e ossigeno). Questi permettono alle piante di far crescere foglie, fiori, frutti e radici.

Ma ci sono anche nutrienti secondari (magnesio, calcio e zolfo). Le piante ne necessitano di minori quantità, ma sono comunque importanti per la salute della pianta.

Ci sono poi i micronutrienti (boro, zinco, ferro, manganese, cloro, rame, molibdeno, nichel e cobalto). Le piante ne hanno bisogno in misura ancora minore rispetto ai nutrienti secondari, ma ciò non vuol dire che non possano patire una loro carenza.

Detto questo, ecco che gli ammendanti organici per il terreno possono essere una valida alternativa naturale ai classici fertilizzanti chimici. Tuttavia, prima di precipitarvi a usare gli ammendanti, dovreste eseguire dei test sul terreno per capire quale nutriente manchi davvero. Questo perché anche un eventuale eccesso potrebbe minare la crescita delle piante.

Fra gli integratori minerali troviamo l’aragonite, una fonte di calcio derivante dai gusci dei molluschi. La si usa quando si vuole integrare con calcio, ma non con magnesio. Inoltre attenua il pH del terreno troppo acido. L’azomite, invece, è una polvere vulcanica che contiene più di 60 minerali.

Il carbone d’ossa deriva da farina d’ossa ed è fonte di fosforo. Altrettanto ricco di fosforo il fosfato colloidale Calphos, il quale fornisce anche calcio. Il calcare dolomitico, invece, alza il pH del terreno, fornendo calcio e magnesio. La farina di granito, invece, è una polvere di roccia che fornisce potassio a lento rilascio e altri oligoelementi, ma senza modificare il pH del terreno.

Ci sarebbe anche la sabbia verde o glauconite, ricca di potassio, ferro e con piccole quantità di magnesio. La si usa per ammorbidire i terreni argillosi e migliorare quelli sabbiosi. Un evergreen è il gesso, fonte di calcio che non altera il pH del terreno. Migliora anche il drenaggio aerando il suolo.

La calce la si usa per aumentare il pH e aumentare transitoriamente il calcio, mentre il solfato di potassio apporta potassio, zolfo e poco calcio e magnesio. Se si ha bisogno di magnesio e potassio, ma non di calcio, si usa la langbeinite. E le zeoliti derivanti da ceneri vulcaniche migliorano la ritenzione idrica dei terreni sabbiosi.

ammendanti letame

Andando a vedere, invece, gli ammendanti biologici, ecco che c’è la farina di erba medica, fonte di azoto e ricca di vitamine, acido folico e oligoelementi. Un grande classico è la farina di sangue, ricca di azoto, da non confondere con la farina d’osso che è usata come fonte di fosforo e calcio.

Ci sarebbe anche la farina di pesce, fonte di azoto e potassio, mentre la farina di alghe marine fornisce oligoelementi, aminoacidi ed enzimi, aiutando il terreno a trattenere l’umidità. Infine ci sarebbe anche la farina di soia, ricca di azoto e potassio.

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