Portulaca grandiflora: come coltivare con successo la campanula giapponese in vaso
Volete un’esplosione di colori anche sul balcone? La Portulaca grandiflora è la pianta che fa per voi. Questo perché non solo può essere coltivata nelle aiuole, ma anche in vaso. Rendendo così la vita più facile e allegra anche per chi ha a disposizione solamente balconi piccoli o davanzali.
Come coltivare la Portulaca grandiflora in vaso?

Fortunatamente non è difficile coltivare la Portulaca grandiflora in vaso. Nota anche come campanule giapponesi, nonostante sia una pianta adatta anche ai giardinieri neofiti e meno esperti, richiede comunque di rispettare alcune minime esigenze di crescita.
Partendo dal terreno: se non fornite il giusto terriccio, rischiate di imbattervi in fastidiosi problemi. La pianta, infatti, non tollera gli eccessi di umidità. Per questo motivo necessita di un terriccio ben drenante. Va benissimo il terriccio per piante succulente e cactus. Va bene anche un mix fai-da-te realizzato mescolando terriccio universale con sabbia grossolana o perlite, in modo da ridurre i rischi di marciume radicale.
Come posizione, invece, le campanule giapponesi amano il sole. Per poter fiorire, necessitano di almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno. Posizionate in mezz’ombra, la fioritura sarà minore e la pianta si indebolirà. Meglio esporre il vaso su balconi o davanzali a sud o a ovest.

Innaffiate con moderazione e solamente quando il substrato è del tutto asciutto. Questo perché le campanule vogliono poca acqua. Troppe innaffiature e il marciume radicale è garantito.
Se partite dalla coltivazione tramite semi, non dovrete interrarli troppo perché sono molto piccoli e delicati. Spargeteli solamente sulla superficie del terriccio e copriteli con un leggero strato di sabbia o vermiculite. Tenete poi il vaso in un luogo soleggiato e innaffiatelo senza esagerare.
Per incrementare la fioritura, dovrete potare la pianta rimuovendo i fiori appassiti e accorciando gli steli più lunghi. In questo modo favorirete la crescita di nuovi germogli. Eliminate anche le parti secche, danneggiate o morte.