Platycodon grandiflorus: il segreto per coltivare con successo la campanula cinese
Chiamate anche rose a palloncino o fiori a palloncino, le campanule cinesi sono un’ottima aggiunta al vostro giardino. Il singolare nome della Platycodon grandiflorus deriva dal fatto che i boccioli si gonfino come palloncini prima di sbocciare in fiori a forma di stella, di colore blu-violetto, rosa o anche bianco. Ma come coltivare questa bella pianta?
Trucchi e segreti per coltivare la Platycodon grandiflorus

La Platycodon grandiflorus è una pianta originaria dell’Asia orientale, perfetta aggiunta sia per i giardini rustici che per quelli rocciosi. Si tratta di una perenne a bassa manutenzione adatta alla coltivazione in vaso, in campo, nelle aiuole o come bordure per i muretti di pietra.
Molto resistente, diventa alta al massimo 60 cm (per le varietà più alte potrebbe essere necessario fornire un sostegno). Non cresce precocemente in primavera, ma questo garantisce che fiorisca per tutta l’estate.
Solitamente si parte dalle semina dei semi direttamente in campo, dopo l’ultima gelata. Considerate però che le piante seminate direttamente all’aperto difficilmente fioriranno il primo anno. In alternativa potete iniziare la semina in casa circa 6 settimane prima dell’ultima gelata, per poi trapiantare le piantine all’aperto. Solo che sono piante delicate per quanto riguarda il trapianto, motivo per cui si preferisce seminarle direttamente in campo.
Non cresce bene tramite divisione o talee, quindi meglio iniziare dai semi. Essendo semi molti piccoli, bisogna premerli leggermente nel terreno, ricoprendoli con un sottile strato di terra, esattamente come si fa con i semi di lattuga o di carota. Nel caso della coltivazione in vaso, ricordatevi che dovrà essere grande e profondo perché la pianta produce lunghe radici. Nelle aiuole, invece, le piantine devono essere distanziate di almeno 30 cm.
Come posizione, vuole il pieno sole, ma può crescere anche in condizioni di mezz’ombra. Tuttavia fioriscono di più quando esposte alla luce solare diretta (l’ideale sono almeno 6 ore di luce al giorno). Tuttavia, nelle zone dove d’estate fa molto caldo, non disdegna un po’ di ombra pomeridiana.
Come terreno, necessita di un terreno fertile. Va benissimo un terreno argilloso, basta che abbia abbondante compost e che sia ben drenante. Il pH del terreno, invece, deve essere compreso fra 6,0 e 7,0.

Per quanto riguarda l’irrigazione, la campanula cinese ha bisogno di un terreno umido, ma bisogna evitare gli eccessi idrici.
E come manutenzione? Non avrete molto da fare. D’estate dovrete limitarvi a rimuovere i fiori appassiti, il che stimolerà la produzione di nuovi fiori. Le varietà più alte potrebbero avere bisogno di pali di sostegno. Quando li piantate, attenzione a non rovinare le radici.
Una buona notizia: la Platycodon grandiflorus è una pianta molto resistente. Tuttavia anche lei può essere colpita da lumache, afidi, acari del ragno, oidio, marciume radicale e macchia fogliare fungina. Conigli, topi e cervi, invece, tendono a lasciarla in pace.