Non buttare più i semi di mango: quello che possono fare è sorprendente
L’idea che i semi di mango– spesso scartati a differenza della polpa del frutto- possano essere benefici per il nostro status di salute non è nuova, eppure cresce il numero di evidenze scientifiche che lo dimostrano. Questi globi vanno a contenere di fatto al loro interno una serie di amminoacidi “essenziali”. Si tratta propriamente di quelli che il nostro organismo non è in grado di produrre in maniera autonoma e che, dunque, dovrebbero essere integrati con la dieta. Gli amminoacidi tuttavia sono solo un esempio di composti salutari presenti all’interno del frutto, quindi riteniamo opportuna l’idea di approfondire meglio l’argomento.

Il seme contenuto all’interno del frutto è un contratto di acidi grassi insaturi, ovvero macromolecole la cui catena acilica è caratterizzata da moleteplici punti di instaurazione. Quelli appena citati sono appunto i famigerati “grassi buoni” che apportano un contributo fondamentale alla dieta dell’uomo. Di recente sta guadagnando spazio anche la tesi per cui l’estratto che si può ricavare a partire dal seme del mango abbia potere antiossidante, ovvero sia in grado di contrastare la formazione dei radicali liberi data dallo stress ossidativo. Infine, sempre dal punto di vista nutrizionale, il seme apporta una serie di minerali come il potassio, il fosforo, il calcio e il magnesio. Si tratta appunto di sostanze in grado di bilanciare l’equilibrio idrogeno-salino dell’organismo e che sostengono la salute delle ossa.

In conclusione, guardare il seme del mango con occhi diversi si rivela una scelta di vita fondamentale. Andrebbe preso in considerazione non come un semplice “rifiuto” ma come a una fonte di potenziali benefici in grado di aprire nuove strade. Come già accennato, si dimostra un alleato fondamentale per avere un’alimentazione più bilanciata, ricca e sostenibile. Inoltre costituisce una soluzione 100% naturale per prendersi cura del proprio corpo.