Lantana: come coltivare il viburno americano, pianta assai resistente (e colorata)

Per un giardino colorato come non mai, ecco la lantana. Chiamata anche viburno americano, si tratta di una pianta molto resistente e adattabile. Ma non solo: è facile da coltivare ed è a bassa manutenzione. Dunque diventa perfetto per i neofiti del giardinaggio e per chi non ha molto tempo da dedicare a questa passione. Nota negativa: la lantana è tossica per gli animali domestici (e per l’uomo). Se dunque in giardino circolano cani, gatti o bambini, meglio evitare di coltivarla.

Come coltivare la lantana? Trucchi e segreti

lantana

La lantana è una buona pianta per gli esterni in quanto tollera bene la siccità. Inoltre è in grado di prosperare anche senza particolari cure. Non è difficile farla crescere e i suoi fiori giallo-arancioni (ma non solo: ci sono anche varietà bianco-rosate) donano un tocco di colore agli spazi esterni. Bisogna solo ricordarsi di potarla in quanto ha la tendenza a diventare invasiva.

Pianta perenne e sempreverde, per farla prosperare è necessario collocarla in pieno sole: ha bisogno di tanta luce solare non filtrata. Può comunque crescere anche in mezz’ombra, solo che produrrà meno fiori. Può essere anche coltivata in vaso in casa, ma in questo caso bisogna posizionarla vicino a una finestra esposta a sud.

Come temperature, invece, tollera un range compreso fra 0°C e i 45°C. Ama il caldo, ma patisce i danni da gelo (le foglie rischiano anche di scolorire). Se il caldo è eccessivo, però, cresce poco e le foglie appassiscono.

La lantana non è esigente in fatto di terreno. Basta fornirle un terriccio fertile e ben aerato ed è a posto. Ama però i terricci con pH leggermente acido, che va da 6,5 a 7,5. Per regolare il pH del terreno potrete usare o una pacciamatura di aghi di pino o calce. Da evitare i terreni troppo umidi e fangosi.

Per quanto riguarda l’irrigazione, pur essendo tollerante alla siccità, riesce a crescere anche in ambienti umidi. Dovrete innaffiarla ogni 1-2 settimane. Questo perché, essendo una pianta di origine tropicale, si è adattata a resistete a periodi di forti piogge seguiti da siccità. Evitate i ristagni d’acqua.

Affinché la pianta cresca e produca fiori, mensilmente dovrete utilizzare un fertilizzante bilanciato NPK, soprattutto durante la stagione di crescita. In inverno, invece, dovrete applicarlo ogni due mesi.

Fiori ornamentali

Come manutenzione, l’unico lavoro che vi sarà richiesto è quello di potare la pianta a inizio primavera in modo da incoraggiare la crescita, mantenere la forma ed evitare che si diffonda in maniera incontrollata. Eliminate i rami morti e rovinati e potate fino a un terzo della pianta.

La propagazione avviene tramite talee. Il trapianto si fa a metà primavera o metà autunno. Il rinvaso, in caso di coltivazione indoor, deve avvenire ogni 2-3 anni.

Come malattie, fate attenzione al marciume fogliare, alla macchia bruna, alle infestazioni da coleotteri e bruchi e all’ingiallimento delle foglie.

Articoli correlati