Il trucco per innaffiare le piante da appartamento e farle crescere più sane

Innaffiare le piante da appartamento non è difficile: riempite l’innaffiatoio o una bottiglia di plastica e versate l’acqua. Tutto qui. Tuttavia c’è un trucchetto che i giardinieri più esperti consigliano che potrebbe fare la differenza, permettendovi di far crescere le piante più sane e rigogliose.

Un trucchetto per innaffiare le piante

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Il trucco in questione è molto semplice: prima di innaffiare le piante, lasciate riposare l’acqua per tutta la notte prima di utilizzarla. Questo semplice accorgimento potrebbe fare una differenza enorme nella cura delle piante da appartamento.

L’ideale sarebbe riuscire a lasciare l’acqua a riposare per una notte intera all’aria aperta. Questo perché, in questo modo, si riesce a far evaporare il cloro dall’acqua. Inoltre l’acqua raggiunge l’ottimale temperatura ambiente. Tuttavia conviene coprire con una retina a maglie molto fini il contenitore dell’acqua.

Questo perché il contenitore, per permettere al cloro di evaporare, dovrà essere lasciato aperto. Solo che così si rischia che le zanzare o altri insetti utilizzino l’acqua stagnante per deporvi le uova. Con la retina a maglie fini, invece, si riduce di molto il rischio.

Appare importante lasciare l’acqua nel contenitore aperto per tutta la notte in quanto il cloro è comunque presente nell’acqua del rubinetto, visto che viene aggiunto dai vari enti di gestione delle acque potabili per disinfettare l’acqua e renderla potabile.

Tuttavia il cloro non fa bene alle piante. Soprattutto quelle da appartamento possono risentire di eventuali accumuli di cloro nel terreno. Inoltre troppo cloro potrebbe anche danneggiare i microrganismi benefici del terriccio.

Lasciare l’acqua in un contenitore aperto per tutta la notte (quindi non nella bottiglia: il contenitore deve avere un’apertura ampia in cima) permette al cloro di evaporare in maniera efficace. Ancora di più, però, se lascerete il contenitore all’aria aperta per 24-48 ore, anche di notte.

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Crediti foto: @Vinayaraj, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Nulla vi vieta, però, di lasciare semplicemente l’acqua a sedimentare in una brocca dall’imboccatura larga in cucina, per almeno un giorno o due.

Particolarmente sensibili all’azione del cloro sono piante da appartamento come la calathea, la dracaena, le felci, il clorofito e lo spatifillo. In generale quelle più colpite sono le piante di origine tropicale. Vi accorgerete del problema perché le punte o i bordi delle foglie diventano marroni. Inoltre le foglie possono assumere una tonalità giallastra, mentre la crescita della pianta è rallentata.

Per le altre piante da appartamento, invece, tale trucchetto potrebbe non essere necessario.

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