Il trifoglio, l’amico dei giardini a bassa manutenzione

Volete un giardino a bassa manutenzione? Allora smettete di tagliare il trifoglio nel prato. Soprattutto a maggio. Nell’ottica della tendenza “No Mow May” (Maggio senza falciatura), per preservare la biodiversità in giardino a quanto pare è fondamentale lasciar stare il trifoglio lì dove si trova. Anche nel bel mezzo del prato.

Trifoglio in giardino? Ottima idea

trifoglio giardino

Ci sono diversi motivi per cui non dovreste accanirvi contro il trifoglio in giardino. In primis, è utile per gli insetti impollinatori. Si tratta infatti di un’ottima fonte di nettare per api e farfalle. Si sviluppa in fretta e si integra con la maggior parte delle specie di erba, migliorando anche il suolo e riducendo l’utilizzo di fertilizzanti.

In secondo luogo richiede pochissima manutenzione. Si tratta di un’alternativa al prato che non richiede troppo lavoro. Questo anche perché, rispetto all’erba, non cresce in maniera così indisciplinata, anche se vi scordate di regolarlo per qualche settimana. Vanta anche un apparato radicale più profondo, tendendo a rimanere verde anche durante i periodi di siccità. In questo modo risparmierete tempo e risorse visto che richiede meno innaffiature.

Come se non bastasse, fa bene anche all’erba. Arricchisce il terreno con azoto e funge da fertilizzante naturale. Il che vuol dire che non dovrete concimare il prato.

trifoglio

A questo punto è chiaro che, non solo dovrete lasciar stare quel trifoglio nel prato, ma se non presente, conviene aggiungerlo. Solitamente lo si semina in primavera e a inizio autunno. Potete anche usarlo per riseminare alcune zone più scarne del prato.

Tutto quello che dovrete fare è smuovere leggermente lo strato superficiale del terreno, in modo anche da arieggiarlo e renderlo meno compatto. Poi seminate il trifoglio come fareste normalmente con l’erba e ricoprite nuovamente il tutto con uno strato di terriccio. Ed è fatta: nel giro di poco tempo spunterà fuori il trifoglio.

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