Come coltivare le fave: trucchi e segreti per raccolti abbondanti (ed economici)

Volete provare a cimentarvi nella coltivazione delle fave? Ebbene: non è per niente difficile dedicarsi a questi legumi. Anzi, con un po’ di pazienza riuscirete a ottenere raccolti abbondanti ed economici. Tuttavia un’avvertenza: se in casa c’è chi soffre di favismo, dedicatevi alla coltivazione di altro.

Trucchi e segreti per coltivare le fave

fave

Avevamo già parlato in passato del momento ideale per coltivarle. Qui ricordiamo che la semina autunnale delle fave è fatta fra ottobre e novembre, quella primaverile fra febbraio e aprile, mentre le piante giovani di solito si piantano a maggio. Molto dipende dalla varietà: quelle più resistenti possono essere seminate anche in autunno.

Detto questo, potrete sbizzarrirvi nella location di semina. Se coltivate in campo, nell’orto, dovrete seminare i semi in doppia fila, a una distanza di 23 cm l’una dall’altra (ma fra una doppia fila e l’altra devono esserci 60 cm, altrimenti farete fatica a muovervi durante la raccolta). I semi devono essere posizionati sfalsati. La profondità di semina è di 5 cm e i semi, nella stessa fila, devono essere distanziati sempre di 23 cm. Dopo la semina dovrete innaffiare abbondantemente. In teoria dovrebbero germinare dopo una decina di giorni.

Potete però anche coltivarle in serra. In questo casi si parte dalla semina in vassoi o piccoli vasi. Così facendo potrete partire prima e coltivarle in condizioni controllate. Quando poi il terreno si sarà riscaldato, dopo congruo periodo di acclimatamento, ecco che potrete trapiantarle.

Infine, per chi ha poco spazio, esiste anche la possibilità di coltivarle in vaso. Ovviamente dovrete accontentarvi di varietà nave, come la Sutton. Serviranno però vasi alti perché tendono a sviluppare apparati radicali profondi. E dovrete innaffiarle regolarmente per tutto il periodo di crescita.

Detto questo, come posizione assicuratevi di coltivarle in pieno sole. Cercate un luogo che sia riparato dal vento molto forte.

Come terriccio, necessiterete di un terreno ricco, fertile e concimato. Nel caso di terreno troppo umido o anche di terreni troppo argillosi, meglio iniziare a coltivare le fave in vaso per evitare che i semi marciscano. Solamente dopo che saranno cresciute potrete trapiantarle.

Qualsiasi sia il metodo prescelto, ricordatevi di posizionare dei pali di sostegno in modo da sostenere le piante, evitando che si pieghino. Solitamente si colloca un bastone a ciascun angolo di una doppia fila, tendendo poi un pezzo di spago fra un supporto e l’altro. Questo vi aiuterà anche nelle zone troppo ventose. Fatelo magari prima che le piante germoglino, in modo da evitare di danneggiare le radici.

Come irrigazione, dovrete innaffiare regolarmente. Questo vale soprattutto quando i fiori iniziano a sbocciare. Evitate però di creare ristagni idrici.

fave coltivare

Per quanto riguarda la manutenzione, dovrete zappare periodicamente per eliminare le erbacce. Inoltre, dopo che si saranno formati i primi baccelli, cimate le punte in modo non solo da stimolare la formazione di nuovi baccelli, ma anche per tenere lontani gli afidi.

Come malattie e problematiche, attenzione ai topi in quanto amano fave e legumi e dissotterrano i semi prima che possano germogliare. Attenzione anche agli afidi e alla maculatura marrone, malattia che colpisce soprattutto durante le estati piovose.

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