Chrysogonum virginianum: come coltivare e prendersi cura di questa splendida pianta tappezzante gialla

A dire il vero quando si tratta di scegliere una pianta tappezzante avete tantissime scelte. Tuttavia, non sottovalutate il Chrysogonum virginianum: con i suoi fiori a forma di stella e di colore giallo oro riempie di luce e colore qualsiasi tipo di giardino. Fra l’altro può essere anche una valida alternativa al prato

Come coltivare il Chrysogonum virginianum?

Chrysogonum virginianum
Crediti foto: @Krzysztof Ziarnek, Kenraiz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Chrysogonum virginianum è una pianta originaria degli Stati Uniti orientali. Si tratta di una pianta tappezzante perenne e sempreverde, amata dagli uccellini. Afferente alla famiglia delle Asteraceae, è una pianta erbacea caratterizzata dallo splendido contrasto fra le foglie verdi e pelose e i grappoli di fiori di colore giallo brillante.

Si presta bene ad abbellire i giardini boschivi, come bordura, nei giardini ombreggiati e anche nei giardini rocciosi. A seconda delle varietà, la pianta tende a produrre dei tappeti densi, alti dai 15 ai 25 cm. Ne esistono diverse varietà:

  • Chrysogonum virginianum var. australiano: nota come varietà “verde e oro”, è perfetta per i giardini a bassa manutenzione. Cresce velocemente e rimane bassa
  • Chrysogonum virginianum var. brevistolon: nota come varietà “stella d’oro”, è a crescita bassa ed è perfetta nei sentieri boschivi e nei giardini rocciosi
  • C. virginianum var. Virginianum: questa è la varietà più comune. Alta anche 23 centimetri, potete usarla tranquillamente nei giardini rocciosi

Detto questo, ecco che per coltivarla al meglio dovrete posizionarla in una zona del giardino in mezz’ombra o ombra. Può tollerare il pieno sole, ma il terreno deve essere sempre umido. Come temperatura, non ama molto il caldo in quanto tende a diventare marroncina (cosa che succede anche in inverno, ma è normale in fase di quiescenza: la primavera successiva tornerà verde come prima).

Il terreno deve essere ricco, quindi meglio aggiungervi del compost e della sostanza organica. Questo serve anche per migliorare il drenaggio. Predilige un terreno neutro o acido, con pH inferiore a 6,8. Potete anche aggiungere della corteccia di pino compostata in un terreno argilloso, in modo da evitare il marciume radicale.

Come irrigazione, necessita di abbastanza acqua. Questo soprattutto se posizionata in zone soleggiate o ventose. Durante l’estate dovrete aumentare la frequenza di innaffiatura. Attenzione solo a non creare ristagni idrici.

Non ha bisogno di un fertilizzante. Tuttavia c’è chi preferisce concimarla con fertilizzanti organici a lento rilascio in primavera. Ma non bisogna esagerare.

Chrysogonum virginianum giallo
Crediti foto: @Krzysztof Ziarnek, Kenraiz, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Inoltre non ha neanche bisogno di eccessive potature. L’importante è tagliare i fiori appassiti in autunno e di potare là dove sia necessario migliorare la circolazione dell’aria o mantenere la forma della pianta.

Oltre che come tappezzante, c’è anche chi la coltiva come pianta in vaso. In questo caso, per rinvasarla, bisogna dividerla per radici rizomatiche. La propagazione avviene tramite la tecnica della talea di legno tenero. Ma attenzione: questo sistema funziona solamente con le varietà che producono stoloni. In alternativa potete usare la tecnica della divisione della chioma, ma solo nella tarda primavera.

Come malattie, invece, è una pianta abbastanza resistente. Attenzione alle lumache e alle limacce che in primavera si mangiano le foglie nuove. E attenzione anche al marciume radicale, all’oidio e alla peronospora, che causano crescite fungine sulle foglie.

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