Marciume rosa: sintomi e come riconoscere questa malattia fungina

Tante le malattie che possono colpire le nostre piante. Fra di esse figura anche il marciume rosa. Si tratta di una malattia fungina causata dal Microdochium nivale. Colpisce soprattutto i prati in autunno e inverno. Diventa importante saperla riconoscere sin dai primi sintomi in quanto può essere devastante per i prati

Marciume rosa: i sintomi

marciume rosa prato

La causa del marciume rosa, come dicevamo, è un fungo, il Microdochium nivale. Come tutti i funghi, predilige gli ambienti molto umidi. Inoltre questo patogeno si sviluppa bene con temperature che vanno dai 2-3 ai 15-18°C. Più il prato è in sofferenza, anche per carenze nutrizionali e più sarà a rischio di contrarre questa malattia.

Questo accade soprattutto quando ci sono squilibri con l’azoto, sia in eccesso che in difetto, quando c’è una carenza di potassio, un pH del terreno alcalino sopra i 7 o un prato troppo umido. Anche nebbia continua e nevicate sono fattori predisponenti. Così come un suolo poco drenante, un prato non ben arieggiato o un prato con erba morta o secca lasciata in eccesso.

I primi sintomi che potrebbero farvi sospettare di avere un problema di marciume rosa è la presenza di una specie di lanugine cotonosa e bianca fra le foglie. Al centro è visibile del marciume. Successivamente compaiono macchie tondeggianti, anche di grosse dimensioni, biancastre e con un anello rosato esterno.

Le zone colpite presentano spesso dei filamenti bianchi o rosa, con gruppi di spore, sempre bianchi o rosa, dentro le zone infette.

Il marciume rosa, se prosegue, può causare gravi danni, arrivando fino a far morire le piantine. E più sono giovani e peggio è.

Vista la gravità della malattia è bene prevenire. Di solito si usano prodotti a base di rame e carbonato potassico mensilmente, per rinforzare il prato. Se il terreno è troppo alcalino, meglio acidificarlo leggermente usando gli appositi prodotti. E assicuratevi di migliorare il drenaggio del prato.

erba prato

Altra cosa da fare è assicurarsi che il prato non soffra di qualche carenza nutrizionale, in modo da correggerla il prima possibile. Ma se il prato è già stato colpito? La prima cosa da fare è smettere di tagliare l’erba e smettere di calpestarla, per non diffondere ulteriormente le spore.

Successivamente bisognerà trattare con complessati di rame e carbonato potassico, seguendo dosi e frequenza indicati dal produttore. Dopo una decina di giorni si potrà fare un trattamento con alghe e Fusarium oxysporum, in modo da rinforzare il prato. E acidificate leggermente il suolo.

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