Cotinus coggygria: tutto quello che volevate sapere sulla coltivazione dell’albero della nebbia
Se volete vivacizzare un po’ l’aspetto del vostro giardino, perché non provare a coltivare il Cotinus coggygria? Noto anche come scotano o albero della nebbia o albero fumo, ecco che si tratta di una pianta caratterizzata da foglie di colore verde acido o viola, dipende dal cultivar, con fogliame che rimane colorato dalla primavera in autunno. Ma non solo: in autunno, quando le foglie cadranno, assumeranno ulteriori sfumature arancioni e rosse.
Come coltivare il Cotinus coggygria?

Il Cotinus coggygria è un arbusto di grandi dimensioni afferente alla famiglia delle Anacardiaceae. Oltre alle foglie dalle mille sfumature, in estate produce nuvolette di piccole infruttescenze che gli hanno garantito l’evocativo nome di albero della nebbia.
I fiori, di colore giallastro, formano a loro volta infiorescenze piramidali, mentre i frutti sono di colore marrone-porpora, con sfumature grigie e corredati di peli piumosi. Alta al massimo 4-8 metri, esistono varietà compatte alte al massimo 1,5 metri, adatte anche alla coltivazione in vaso.
Per quanto riguarda la coltivazione, non è affatto difficile. In primis, l’esposizione: il Cotinus vuole il pieno sole o la mezz’ombra. Tecnicamente sopporta anche l’ombra piena, ma il colore delle foglie sarà più spento. Soprattutto le varietà con foglie viola al sole otterranno ulteriori sfumature.
Parlando di temperature, il Cotinus tollera benissimo il freddo invernale. Resiste anche a temperature di -15/-10°C. Ci sono però cultivar più sensibili al gelo di altre. Cercate di collocarlo in una posizione riparata dai venti gelidi e pacciamate per bene il terreno per proteggere le radici dal freddo.
Come terriccio, invece, vuole un terreno fertile e ricco di sostanze nutritive. Deve essere anche ben drenante. Evitate i terreni poveri e aridi, non hanno abbastanza nutrienti per la pianta. Ed evitate anche i terreni argillosi e pesanti, troppo saturi d’acqua: causano marciume radicale.
Per l’irrigazione, dopo l’impianto dovrete innaffiare regolarmente. Ma quando la pianta sarà diventata adulta le basteranno le piante. In inverno non bisogna innaffiare.

Come manutenzione, dovrete potare da inizio a metà primavera in modo da permettere ai nuovi rami di fiorire. Non potate in inverno. Concimate periodicamente con fertilizzanti a lenta cessione adatti agli arbusti da fiore.
Lo scotano è resistente a parassiti e malattie. Ma attenzione alla clorosi ferrica quando cresce in terreni con pH alcalino.