Meglio usare la perlite o la vermiculite?
Perlite o vermiculite, questo è il dilemma. Parafrasando una nota tragedia, spesso ci si chiede quando usare la perlite e quando la vermiculite. Perché non si tratta dello stesso prodotto, anche se a volte i prodotti commerciali presentano le medesime indicazioni di uso. Tuttavia sono due cose diverse, con ambiti di utilizzo leggermente differenti.
Differenze fra perlite e vermiculite

Partiamo dalla perlite. Si tratta di una roccia vulcanica vetrosa. Questa roccia magmatica raffreddatasi velocemente è preparata triturandola e riscaldandola. Così facendo si può espandere fino a venti volte le sue dimensioni d’origine. Durante tale procedura la minima percentuale di acqua presente in questa roccia evapora. Il che la ammorbidisce, rendendola molto porosa. E quindi anche leggera.
La vermiculite, invece, è un minerale. A causa del processo di riscaldamento a cui viene sottoposta, la sua struttura stratificata di modifica, facendola espandere creando un prodotto poroso che aumenta di parecchio le sue dimensioni originarie. Anche la vermiculite è assai leggera. Inoltre può trattenere l’acqua e i nutrienti.
Detto ciò ecco che, seppur similari, assolvono funzioni leggermente diverse. Se avete bisogno di aumentare l’aerazione del terriccio allora bisogna utilizzare la perlite. In questo modo migliorerete anche la permeabilità e il drenaggio. Solitamente la si inserisce come terza parte del miscela di terriccio prescelta. In questo modo ridurrete il rischio di ristagni idrici.
Considerate anche che la perlite non ha capacità di scambio di cationi. Il che vuol dire che non riesce a trattenere i nutrienti. Quindi nelle coltivazioni come quelle idroponiche, se si usa la perlite come substrato bisogna per forza di cose aggiungere ulteriore nutrienti.
La perlite invece va benissimo per far radicare le talee. Questo perché le talee prediligono i terricci areati e ossigenati. Tuttavia, per evitare problemi di drenaggio, di solito si mescola metà perlite con metà sabbia.

La vermiculite, invece, essendo assai più spugnosa, tende a trattenere molta più acqua. Inoltre, rispetto alla perlite, l’acqua trattenuta dalla vermiculite evapora più lentamente. Quindi se la necessità è quella di aumentare l’umidità del terriccio è meglio optare per la vermiculite.
La vermiculite ha un’ottima capacità di scambio cationico. Il che vuol dire che tende a trattenere a lungo i nutrienti. Quindi se si vuole far germinare i semi, la scelta migliore è quella della vermiculite. Questo sia per la sua capacità di trattenere l’umidità, sia i nutrienti. Spesso, nell’ottica della semina, la vermiculite è mescolata con materiali come zeolite, lapilli o pomice.