Cosa fare se il pino è infestato dalla processionaria?
Pino infestato dalla processionaria? Non dovete tergiversare, ma agire subito. Questo perché la processionaria è molto pericolosa e urticante, sia per le persone che per gli animali domestici. Quindi se in giardino avete un pino infestato e nel giardino circolano soprattutto bambini, anziani, cani o gatti, meglio agire per tempo.
Pino infestato dalla processionaria? Ecco come agire

La processionaria del pino, nota anche per la classificazione scientifica come Thaumetopoea o Traumatocampa pityocampa, è un lepidottero che tende a nutrirsi degli aghi di pino. Tuttavia non esita a cibarsi anche di abeti, cedri e larici. Il che fa sì che queste larve possano danneggiare questi alberi.
Tuttavia il vero problema è relativo ai peli urticanti di cui sono rivestite. L’adulto è abbastanza innocuo: è una farfalla biancastra notturna che sfarfalla fra fine giugno e inizio settembre. In autunno le femmine depongo le uova. Da queste nascono le larve, dopo circa un mesetto, che si nutrono degli aghi di pino e che iniziano a costruire i nidi biancastri e cotonosi sui pini.
Si riconoscono facilmente questi nidi in quanto sono bianchi e composti da fili. Dei bozzoli, praticamente, spesso posizionati in alto.
In questi nidi sverneranno, salvo poi fuoriuscire da fine febbraio a inizio aprile. Le larve scendono dal pino, in fila (ecco perché il nome di processionarie) e cercano un buon posto dove interrarsi. Qui si svilupperanno prima in crisalidi e poi in farfalle durante l’estate, pronte a ricominciare il ciclo da capo.
Le larve sono dunque pericolose per gli alberi. Questo perché si nutrono degli aghi di pino, defogliando la pianta. In realtà non minano la sopravvivenza della pianta, solo che la indeboliscono così tanto che è più facile che la pianta subisca infezioni e infestazioni da altre malattie.
Ma le larve sono pericolose anche per l’uomo e gli animali. Causano grave infiammazione e reazioni allergiche, fino ad arrivare allo shock anafilattico e alla necrosi delle parti colpite. E non solo toccando le larve: anche eventuali peli dispersi nell’ambiente o svolazzanti nell’aria possono causare questi gravi sintomi.
Questo vuol dire non toccare e avvicinarsi assolutamente alle processionarie. Ma se troviamo le processionarie sul pino cosa fare? Ebbene se notiamo un nido di processionaria o delle processionarie a terra su suolo pubblico, bisogna immediatamente avvisare i Vigili. Questi allerteranno le apposite ditte che si occuperanno della rimozione sia del nido che delle processionarie.
Se il nido si trova su un pino in una proprietà privata, allora la cosa migliore da fare, per non correre rischi, è quella di chiamare una ditta specializzata. Questo possibilmente prima che le processionarie arrivino a terra. Fra dicembre e gennaio ispezionate con occhio di falco i vostri pini.

Se vedete un nido, chiamate la ditta che provvederà a tagliare il ramo in questione, bruciando poi ramo e nido. Qualcuno anticipa tale potatura anche fra settembre e dicembre. Ovviamente tale potatura dovrà essere fatta in sicurezza, indossando maglie e pantaloni lunghi, guanti protettivi, occhiali protettivi e possibilmente anche n casco protettivo. Questo per proteggersi dai peli delle processionarie.
A febbraio, poi, è possibile collocare delle trappole da fissare attorno al tronco dei pini per catturare le processionarie prima che scendano a terra. Da evitare il fai-da-te: bruciare da sé il nido potrebbe voler dire far svolazzare ovunque i peli urticanti. E anche usare trattamenti insetticidi non servirà a nulla perché i peli urticanti si diffonderanno comunque.