Per ortaggi più grandi e fiori più resistenti munitevi di questo attrezzo
Fondamentalmente chi fa l’orto o si prende cura del giardino vuole solamente due cose: produrre più ortaggi possibili, magari belli grandi e avere fiori a profusione, resistenti e stupendi. Per fare questo è possibile dotarsi di un piccolo attrezzo: un misuratore di umidità. A quanto pare questo semplice strumento può fare la differenza.
L’attrezzo che non deve mancare nel giardino: il misuratore di umidità

Ovviamente con l’esperienza ecco che un giardiniere pratico riesce a capire quanto sia umido il terreno solamente toccandolo e osservandolo. Tuttavia non è sempre molto pratico e veloce andare a tastare il terriccio nelle varie aree del giardino o dell’orto, specie se bisogna andare qualche centimetro in profondità.
Un conto è farlo con le piante in vaso in casa, un conto quando si ha un giardino molto ampio. Ecco dunque che, in quest’ottica, torna utile un attrezzo come il misuratore dell’umidità del terreno. Prima di tutto: non è difficile da trovare. Li trovate in vendita sia nei negozi specializzati che sui principali store online come Amazon. E non costano neanche molto, anche se dipende dal modello.
Il consiglio è quello di optare per misuratori di umidità analogici, preferibilmente he non richiedano batterie e che permettano di avere informazioni precise nel giro di pochi istanti. L’igrometro segnerà la svolta per il vostro giardino. Anche irrigando regolarmente le piante, magari usando sistemi di irrigazione automatici e programmati, ecco che si corre sempre il rischio di avere zone più umide e zone più asciutte.
L’igrometro torna proprio utile in questi casi: riuscirete ad avere il polso della situazione per ogni angolo del giardino nel quale li avrete posizionati. Questo perché i terreni con diverse consistenze tendono a trattenere diverse quantità di acqua. I terreni argillosi trattengono più acqua rispetto a quelli sabbiosi.
Solo che i terreni argillosi sono così compatti che le radici delle piante non riescono ad accedere velocemente a quest’acqua. Per contro, l’acqua si infiltra velocemente nei terreni sabbiosi e ricchi di limo, drenando però altrettanto rapidamente.
La quantità di acqua che le piante possono usare si trova a metà fra due punti: la capacità di campo e il punto di appassimento permanente. La prima si ha dopo che il terreno drena e inizia a trattenere l’acqua andando contro la forza di gravità. In pratica è a quel pungo che le piante iniziano ad assorbirla.

Il secondo, invece, si verifica quando il livello dell’acqua diminuisce a tal punto (questo a causa dell’evaporazione e dell’assorbimento delle piante) che le piante non riescono più ad assorbirne a sufficienza.
Sia una carenza d’acqua che un eccesso di acqua nel terreno sono dannosi per le piante. Per questo un igrometro diventa fondamentale.
Indipendentemente dal modello utilizzato, bisogna effettuare misurazioni in vari momenti: subito dopo aver irrigato abbondantemente, il giorno dopo e quando si notano segnali di stress. In questo modo le letture potranno essere calibrate in base al terreno. Il che vi permetterà di capire quando innaffiare e quando no.