Senecio herreianus: come coltivare la pianta del rosario, perfetta per le verande
Una buffa pianta da appartamento perfetta anche per le verande più calde è la Senecio herreianus. Nota anche come pianta del rosario, si tratta di una succulenta originaria della Namibia che spesso è coltivata come pianta ricadente in vasi appesi. Questo perché i suoi fusti ricadenti producono piccole foglie verdi a forma di palline che ricordano molto i grani del rosario. E la bella notizia è che è facile coltivarla, dunque è perfetta per i neofiti e per chi ha poco tempo da dedicare alle piante.
Come coltivare con successo la Senecio herreianus

La Senecio herreianus è una pianta succulenta perenne sempreverde afferente alla famiglia delle Asteraceae. Essendo originaria delle zone aride della Namibia, si è adattata per sopravvivere anche in condizioni di scarsa irrigazione. Il che la rende ideale per chi si scorda regolarmente di innaffiare le piante.
In natura tende ad avere un portamento strisciante, ma se coltivata in vaso diventa una pianta ricadente. Pensate che i suoi steli possono arrivare a una lunghezza anche di 80 cm. Presenta foglie verdi, spesse e carnose che si assottigliano in punta, a forma quasi perfettamente sferica. Non del tutto però. almeno, non come la Senecio rowleyanus dove le foglie sono del tutto sferiche.
I fiori non sono nulla di eclatante: sono piccoli, di colore bianco o crema e fioriscono a marzo, emanando un lieve sentore di cannella. La pianta cresce rapidamente in primavera, autunno e inverno, mentre in estate va in riposo vegetativo.
Se volete provare a coltivarla, sappiate che cresce sia in pieno sole che in mezz’ombra. Inoltre riesce a tollerare temperature fino a -4°C (ma bisogna evitare le correnti d’aria fredde) e sopporta stoicamente il caldo. Questo però vale per le piante coltivate all’esterno. In casa predilige temperature comprese fra i 15 e i 25°C. Per questo motivo è perfetta per le verande, il soggiorno, le cucine o i balconi luminosi.
Per quanto riguarda il terriccio, dovrete usare quello per succulente aggiungendo sabbia o perlite per aumentare il drenaggio. Il vaso deve avere per forza dei fori di drenaggio, mentre una volta al mese, durante il periodo di crescita dovrete concimarla con un fertilizzante liquido per succulente, un NPK 2-7-7. L’importante è che abbia poco azoto. Ricordatevi di rinvasarla ogni 2-3 anni.
Buone notizie sul fronte irrigazione: dovrete innaffiare poco, lasciando asciugare il terreno fra un’annaffiatura e l’altra. In estate, periodo di quiescenza, basterà innaffiare una volta al mese.

E di nuovo buone notizie anche sul fronte manutenzione. Non dovrete potarla, ma solamente eliminare le foglie morte e secche. Al massimo, per garantirne la forma compatta, cimate le estremità in primavera.
Come malattie, si tratta di una pianta robusta. Attenzione solamente alle cocciniglie e al marciume da eccesso di umidità.
Occhio però: è una pianta tossica se ingerita. Dunque coltivatela lontano da cani, gatti o bambini.