Prima di estirpare e buttare una pianta morta, fate un ultimo controllo di sicurezza

Può capitare che un bel giorno vi ritroviate con una pianta morta in giardino o sul balcone. Succede spesso dopo l’inverno e la tentazione è quella di estirpare e buttare via la pianta che, apparentemente, sembra morta. Eppure, prima di farlo, conviene prendersi un attimo di tempo per eseguire un’ulteriore verifica. Questo perché non è detto che quella pianta sia davvero morta.

Pianta morta o solo quasi morta?

pianta morta

In tanti, quando vedono una pianta che sembra morta, si limitano a lasciarla lì nel vaso o in campo ancora per un po’, magari continuando a innaffiarla o concimarla, nella speranza che forse si riprenda. Tuttavia, così facendo, soprattutto se la pianta è morta di malattia, si rischia di lasciare un potenziale veicolo di infezione in mezzo alle altre piante.

Certo, se la pianta è morta perché vi siete scordati di innaffiarla, ci sono meno problemi. Ma non è detto che quella pianta morta non finisca con il marcire, attirando muffe e parassiti.

Per questo motivo, molte persone appena vedono una pianta morta, si affrettano a estirparla e gettarla via. Fra questi due estremi, però, ci sarebbe una via di mezzo. Quello che bisognerebbe fare è prendersi due minuti di tempo e fare il test della corteccia.

Si tratta di un metodo semplice, veloce e gratuito (soprattutto) che vi permetterà di capire se una pianta è ancora viva o meno. Tutto quello che dovrete fare è raschiare via uno strato di corteccia o del fusto della pianta per controllare se sia ancora vitale o no.

Soprattutto dopo l’inverno, alcune piante potrebbero sembrare morte. Questo perché sono entrate in uno stato di dormienza che le fa apparire prive di vita, anche se in realtà sono ancora sane. Onde evitare di estirpare una pianta in quiescenza, grattate via con l’unghia un piccolo pezzo di corteccia.

giardino mediterraneo

Se lo strato sottostante è verde e umido, la pianta è ancora viva. Se è marrone o secco, allora il fusto è morto. Il consiglio è quello non solo di testare una piccola area, ma di verificare lungo tutto il fusto. Potrebbe capitare, infatti, che un singolo fusto sia morto, ma non il resto della pianta. O che lo stelo si secchi in punta, ma non alla base. E da qui potrebbero nascere nuovi germogli.

Se il tronco è molto duro, potete usare un piccolo coltellino affilato e pulito. Una volta fatto questo, potrete anche controllare che i rami siano ancora flessibili e che ci siano gemme in formazione. Se i rami non sono flessibili e si spezzano facilmente una volta piegati, allora sono morti.

Gemme rigonfie e toniche indicano che la pianta è ancora viva. Attenzione, però: quando raschiate la pianta, non andate troppo in profondità per non danneggiarla. Inoltre non tutte le piante appariranno verdi. Alcune conifere, infatti, potrebbero presentare un tessuto bianco latte o marrone chiaro.

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