Floema nelle piante: cos’è e a cosa serve?

Vi sarà capitato di leggere, soprattutto quando abbiamo parlato di alcune malattie delle piante, del floema. E vi sarete chiesti cosa sia questa parte della pianta. Ebbene: il floema o libro è una struttura che permette alla pianta di trasportare nutrienti prodotti durante la fotosintesi. Ma non solo: funge anche da sostegno per i fusti della pianta e da riserva

Tutto quello che volevate sapere sul floema

floema

Il floema ha funzione di trasporto, sostegno e riserva. In esso sono trasportati i composti organici prodotti durante la fotosintesi clorofilliana, con particolare riferimento al saccarosio.

Nello specifico, negli alberi il floema è la parte più interna della corteccia. A differenza delle cellule dello xilema (il tessuto vegetale presente nelle piante vascolari e che serve per trasportare la linfa grezza), ecco le cellule del floema a maturità sono vive. Questo seppur manchevoli del nucleo, del Golgi, dei ribosomi e del citoscheletro.

Inoltre la parete cellulare non è lignificata. Di base il floema è formato da tre elementi. Ci sono gli elementi cribrosi, che sono in pratica le cellule che trasportano gli zuccheri nella pianta. Giunte a maturità queste cellule non hanno nucleo e hanno pochissimi vacuoli e organelli, proprio per facilitare il movimento dei liquidi. Alle estremità hanno dei pori. Nelle Gimnosperme e Crittogame vascolari questi pori sono piccoli e distribuiti uniformemente. Nelle Angiosperme, invece, i pori sono grandi e disposti solo nelle zone terminali.

Ci sono poi le cellule parenchimatiche, suddivise fra cellule compagne (quelle delle Angiosperme) e cellule albuminose (quelle delle Gimnosperme e delle piante senza fiori). Queste cellule, a differenze degli elementi cribrosi, mantengono tutti gli organelli. Solitamente sono usate come siti di stoccaggio delle riserve energetiche (qui è contenuta l’energia che serve poi agli elementi cribrosi per trasportare la linfa).

Infine ci sono le cellule di supporto meccanico. Si distinguono in fibre e sclereidi. Sono dotate di parete cellulare secondaria e a maturità sono morte. In pratica servono per fornire sostegno e flessibilità al fusto. Le prime le si possono trovare anche nello xilema e sono alla base di materiali come la carta, il cotone e il lino. Le sclereidi, invece, sono meno flessibili.

abbattere alberi

Come dicevamo, il floema serve a trasportare linfa, nutrienti, funge da riserva energetica e da sostegno. Nella maggior parte delle piante i tubi del floema sono esterni allo xilema. Inoltre il floema può avere due differenti origini. L’origine primaria è quella che lo vede nascere differenziandosi dal procambio o meristema primario. In questo caso esistono anche il protofloema e il metafloema.

L’origine secondaria è quella che lo vede nascere dalla differenziazione del cambio cribro-vascolare o meristema secondario.

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