Aster: come identificare i sintomi della malattia da ingiallimento

Se i vostri aster si stanno comportando in maniera strana, prendete anche in considerazione l’ipotesi che possano soffrire di una particolare malattia chiamata ingiallimento dell’aster. Se molti problemi delle piante sono causati da funghi o virus, ecco che l’ingiallimento dell’aster è provocato da un fitoplasma, un minuscolo organismo simile a un batterio che vive dentro i tessuti vegetali.

Quali sono i sintomi dell’ingiallimento dell’aster? E cosa fare?

aster ingiallimento

Nota anche come malattia del giallume dell’aster, in realtà la patologia può colpire anche molti altri fiori e ortaggi. La patologia colpisce tutta la pianta, diffondendosi attraverso il floema, il sistema di trasporto dei nutrienti delle piante. L’agente patogeno che causa questa malattia è un parassita obbligato. Il che vuol dire che ha bisogno di un ospite vivente per sopravvivere.

Certo, può persistere a lungo nelle corone e nelle radici delle piante infette perenni, ma non sopravvivere a lungo nei residui vegetali morti o nel terreno.

La diffusione del patogeno avviene tramite insetti vettori, soprattutto la cicalina dell’aster (Macrosteles quadrilineatus). Si tratta di piccolissimi insetti verdastri, lunghi 3 mm e che presentano sei macchie nere sulla testa. Si nutrono della linfa delle piante, trasferendo così il fitoplasma a tutte le piante di cui si cibano.

Fra l’altro le cicaline dell’aster sono migratrici, dunque hanno occasione di diffondere ampiamente la malattia. Il caldo tende a rallentare il fitoplasma, mentre i climi freschi e umidi lo favoriscono. Il che vuol dire che i sintomi compariranno non in estate, ma in autunno.

La malattia si può manifestare con parecchi sintomi, molto dipende anche dalla pianta infettata. Il sintomo più comune, comunque, è la colorazione verde dei petali. Si parla di fillodia, fenomeno dove, al posto del normale fiore, si notano piccoli ciuffi di foglioline verdi.

A volte, invece, si notano dei ciuffi di germogli sottili e deboli che spuntano fuori da un unico punto, come nella scopa delle streghe. Altre volte, sono le foglie ad apparire deformate, contorte, arricciate o con forme anomale. Inoltre anche foglie e steli possono assumere tonalità gialle, rosse o bronzee.

Quando la malattia colpisce l’aster e le echinacee, ecco che come sintomi noterete petali deformati e centri floreali verdi. Se invece colpisce le carote, noterete cime cespugliose e radici amare.

aster blu

Fra le piante ornamentali più colpite troverete l’aster, l’echinacea, la calendula, la zinnia, i crisantemi, le petunie, le bocche di leone, i cosmos, la coreopsis, il delphinium, i gladioli, la gaillardia e la scabiosa. Fra le verdure, invece, le carote, la lattuga, il sedano, le cipolle, i pomodori, le patate e le cucurbitacee in generale (quindi anche cetrioli e zucche).

Anche in questo caso, purtroppo, non esiste terapia: una volta che la malattia si manifesta, non c’è modo di bloccare l’infezione. Certo, magari l’aster non morirà, ma rimarrà fonte di infezione. Per questo motivo dovrete subito eliminare dal giardino tutte le piante malate, evitando di compostarle per non diffondere la patologia.

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