Malattie del prato che potrebbero distruggerlo: ecco a cosa fare attenzione

Ci sono alcune comuni malattie del prato che, se non prese per tempo, rischiano di distruggere e divorare il vostro tappeto erboso. Non si tratta solamente di una questione estetica: ripristinare un prato rovinato è spesso dispendioso anche dal punto di vista economico. Ma se riconoscerete in tempo la presenza di tali malattie, potrete prendervene cura prima che sia troppo tardi.

Quali sono le più comuni malattie del prato?

malattie prato

C’è una malattia che in UK è nota come “filo rosso”. Si tratta di una patologia fungina che fa sì che l’erba assuma un colore pallido o paglierino, talvolta sfumata di rosa. Si manifesta soprattutto in primavera, quando il clima è mite e umido.

Di solito è favorita da bassi livelli di azoto nel terreno, quindi applicare un fertilizzante ricco di azoto potrebbe aiutare. Falciate anche regolarmente il prato e fate manutenzione. Difficilmente causa danni irreversibili.

Attenzione anche alla macchia fogliare: non colpisce solamente le piante, ma anche l’erba. Ve ne accorgerete a causa della presenza di piccole macchie scure su singoli fili d’erba. Le macchie possono essere marroni, nere o viola. Col tempo potrebbero unirsi, provocando diradamento e chiazze morte.

Causata spesso dall’eccessiva irrigazione del prato, prospera in climi caldi e umidi. La si nota spesso anche nei prati tagliati troppo corti o privi di una buona circolazione dell’aria. Cercate dunque di aumentare l’altezza di taglio a 25-35 mm o più, non innaffiate in tarda giornata e migliorate la circolazione dell’aria.

La muffa bianca è causata, invece, da un fungo chiamato Fusarium. Si manifesta soprattutto in autunno o inverno sotto forma di batuffoli bianchi sul terreno, con chiazze circolari di erba gialla, arancione o marrone.

In questo caso dovrete aumentare il drenaggio del prato: il Fusarium prospera nei prati mal drenati, pieni di paglia (bisogna scarificare il prato) e con cattiva circolazione dell’aria (bisogna arieggiarlo).

Ci sarebbe anche la ruggine del prato. In questo caso l’erba appare ingiallita e notiamo una polvere colo ruggine che si deposita su scarpe, animali domestici e tosaerba. Spesso è a causata da una carenza di nutrienti, da scarsa illuminazione ed eccessi di umidità.

Quello che bisogna fare è applicare un fertilizzante ricco di azoto, migliorare l’illuminazione e tagliare l’erba regolarmente.

Il “damping off” colpisce l’erba appena seminata. Si tratta di una malattia fungina che può colpire anche altre piantine, causando la mancata germinazione dei semi. Si manifesta in condizioni di eccessiva umidità. Potrete notare due forme della malattia. Nel marciume pre-emergenza i semi marciscono nel terreno e non riescono a germinare. Nel marciume post-emergenza le piantine germogliano, ma poi collassano alla base, apparendo inzuppate d’acqua e ricoperte da una crescita fungina bianca.

Purtroppo non esiste cura. Tutto quello che potrete fare è a livello preventivo: non dovete seminare fittamente, dovrete migliorare il drenaggio, ridurre le innaffiature e migliorare la circolazione dell’aria.

prato brutto

Il “dollar spot” causa la formazione di piccole macchie di colore della paglia e che tendono a ingrandirsi. La malattia è causata dal fungo Sclerotinia homoecarpa e si manifesta nei prati che soffrono di carenza di azoto, con feltro eccessivo, drenaggio scarso e troppa umidità.

Di nuovo, per ovviare al problema, dovrete fornire l’azoto necessario, irrigare alla mattina e scarificare il prato per migliorarne l’aerazione.

Gli anelli delle fate sono cerchi di colore verde scuro, con erba morta ricoperta di muschio. O anche cerchi di funghi. Si manifestano anche tutto l’anno là dove ci siano condizioni di caldo e umidità eccessive.

Non è facile sbarazzarsi di questo problema perché la causa è un fungo che vive in profondità. Potrebbe però aiutare riuscire a migliorare l’aerazione del terreno, ridurre il feltro e innaffiare regolarmente.

Articoli correlati