Piante e modi di dire: perché si dice dormire sugli allori?

Vi siete mai chiesti perché si dice dormire sugli allori? Nella lingua italiana esistono diversi modi di dire basati su piante e fiori. Ma questo nello specifico, cosa vuol dire?

Il significato di “dormire sugli allori”

dormire allori

“Dormire sugli allori” è una frase idiomatica, una frase figurata per dirla in altro modo. Ovviamente nessuno si mette a dormire sul serio sulle foglie di alloro. Ma l’immagine mentale di questa frase fa subito venire in mente ciò che si vuole dire.

La frase, che a volte trovate anche con le varianti di “sedersi sugli allori” o “adagiarsi sugli allori”, è un’espressione che vuole riferirsi a quelle persone che, dopo aver ottenuto un successo, terminato un compito o raggiunto un traguardo (anche meritatamente), tendono a fermarsi, accontentandosi di quanto ottenuto e senza fare più niente per mantenere o ottenere nuovi successi.

Per questo motivo, potreste sentir rivolgere questa frase a uno studente che ha superato un esame, a un cuoco che ha fatto un buon piatto, a un lavoratore che ha portato a termine un compito: il fatto di aver successo una volta, non vuol dire che bisogna accontentarsi. E neanche che quanto fatto finora sia sufficiente per tutta la vita.

alloro

Ma perché proprio l’alloro? Il fatto è che le origini di questo modo di dire sono assai antiche. L’alloro, in particolare il Laurus nobilis, è una pianta sempreverde conosciuta da secoli. Per gli antichi Greci, era una pianta benedetta dagli dei. Motivo per cui creavano corone di alloro per incoronare i vincitori. Tradizione poi ripresa anche dagli antichi Romani.

In particolare l’alloro era una pianta sacra al dio Apollo. Questo in virtù anche del mito di Apollo e Dafne, che racconta proprio dell’origine della pianta di alloro.

In questo senso l’alloro diventa la pianta ideale da trasformare nel simbolo del successo. Tuttavia, a volte, chi raggiunge tale successo potrebbe pensare di non dover fare più niente altro, ma di poter, erroneamente, beneficiare di quanto fatto in passato senza mai più impegnarsi. Da qui la frase “dormire sugli allori”.

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