Il trucco del ventilatore per avere piante più robuste

Circola in rete un trucco per facilitare la coltivazione delle piante indoor: quello del ventilatore. L’idea alla base è semplice: il maggior controllo domestico delle condizioni ambientali dovrebbe aiutare la crescita delle piante. Ma in realtà le piante traggono beneficio da un certo livello di stress ambientale (controllato). E per fare questo si può usare un ventilatore.

Come usare un ventilatore per coltivare piante forti e sane?

ventilatore

Come dicevamo, minimi stress ambientali stimolano le piante a produrre apparati radicali e steli più robusti. Posizionando un ventilatore in casa, non solo non morirete di caldo in estate, ma potrete anche simulare la presenza di un venticello leggero che spinge le piante a sviluppare steli robusti.

Inoltre eviterete anche i problemi connessi all’aria stagnante e alla scarsità del ricircolo d’aria.

Tutto questo nasce dalla constatazione che le piante reagiscono al vento producendo steli più spessi e robusti, per proteggersi. Le piante da interno non sono mai esposte al vento, dunque tendono a non sviluppare questo tipo di rinforzo strutturale.

Il movimento di un ventilatore causa un livello di stress minimo nelle piante, agendo soprattutto sul sistema vascolare. La pianta interpreta tutto questo come se fosse un pressione ambientale (non lo sa che è il ventilatore e non il vento vero) e dunque indirizza le sue risorse implementando la forza del fusto, deviandola dalla crescita in altezza.

In questo modo otterrete piantine più corte e con fusti più spessi.

La circolazione dell’aria aiuta anche a prevenire il marciume radicale e lo sviluppo di muffe. Ma non solo: i ventilatori aiutano le piantine ad acclimatarsi alle condizioni outdoor che si troveranno ad affrontare dopo che le avrete trapiantate in campo.

La cosa bella è che basterà utilizzare un semplice ventilatore oscillante, anche di quelli da tavolo. Cercate però di evitare i ventilatori con flusso d’aria troppo energico: dovrete ricreare una leggera brezza, non un tornado. Il ventilatore dovrà essere posizionato in modo che soffi sulla parte superiore delle piantine, in modo da generare uno spostamento d’aria delicato.

Se le piantine si piegano troppo, vuol dire che il ventilatore è troppo vicino o potente. Prima di iniziare a usare il ventilatore, dovrete attendere che le giovani piantine abbiano prodotto il loro primo set di foglie. Se hanno ancora solo i cotiledoni, vuol dire che sono troppo delicate. Dovrete attendere un po’, almeno un paio di settimane.

Iniziate poi con periodi brevi di esposizione, aumentandola man mano che le piantine crescono e diventano più forti.

Ci sono però alcuni errori da non fare. In primis, non puntate il ventilatore direttamente sulle piantine appena germinate. Poi non tenetelo acceso 24 ore su 24, specie all’inizio. Lo stress continuo non fa bene. E tenete monitorata l’umidità: il ventilatore potrebbe far asciugare il terreno più velocemente.

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