Trifoglio bianco, pochi conoscono i suoi notevoli benefici

Il trifoglio bianco (Trifolium repens) è una pianta perenne molto comune nei prati europei, spesso sottovalutata dal punto di vista officinale. Nella tradizione erboristica è stato utilizzato come pianta depurativa e leggermente drenante, grazie alla presenza di flavonoidi, tannini, cumarine e altri composti fenolici che contribuiscono alla sua attività biologica.

piante trifoglio

Uno dei benefici più citati riguarda il sostegno ai processi depurativi dell’organismo. Il trifoglio bianco è stato impiegato per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso e supportare la funzionalità renale e linfatica, risultando utile nei periodi di cambio stagione o in caso di lieve ritenzione idrica. La sua azione delicata lo rende tradizionalmente adatto a utilizzi non aggressivi ma prolungati nel tempo, sempre sotto controllo esperto.

piante e fiori

Grazie al contenuto di sostanze antiossidanti, il Trifolium repens può contribuire alla protezione cellulare dallo stress ossidativo, un fattore coinvolto nell’invecchiamento dei tessuti e in numerosi processi degenerativi. Alcuni impieghi popolari lo associano anche al benessere cutaneo, sia per uso interno sia in applicazioni locali, in particolare in caso di pelle impura o soggetta a irritazioni leggere.

A differenza del trifoglio rosso, il trifoglio bianco contiene quantità molto più modeste di fitoestrogeni, ma è comunque prudente evitarne l’uso in presenza di patologie ormono-sensibili o durante terapie specifiche senza parere medico. Le evidenze scientifiche moderne su questa specie sono ancora limitate e gran parte delle informazioni deriva dall’uso tradizionale. Per questo motivo, prima di assumere estratti o preparati concentrati a base di Trifolium repens, è consigliabile consultare un professionista sanitario qualificato.

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