Cactus di Pasqua: 5 consigli per farlo fiorire

Tutti sempre a parlare del cactus di Natale o del cactus del Ringraziamento e nessuno mai che pensi al cactus di Pasqua. Ebbene, bisognerebbe invertire questa tendenza: il cactus di Pasqua, infatti, se curato a dovere può produrre fiori bellissimi. Per questo motivo oggi andremo a vedere qualche consiglio per prenderci cura dell’Hatiora.

Come coltivare il cactus di Pasqua?

cactus pasqua
Crediti foto: @FoeNyx, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

A dispetto del nome il cactus di Pasqua non è affatto un cactus. E a dirla tutta non è neanche una pianta originaria del deserto. Questo perché il cactus di Pasqua è una sempreverde tropicale a fioritura primaverile. Si tratta di piante arbustive epifite, un po’ come le orchidee per intenderci. Il che vuol dire che in natura vivono attaccate ai rami degli alberi nel bel mezzo della foresta pluviale.

Con il nome generico di cactus di Pasqua si indicano diverse varietà, fra cui l’Hatiora gaertneri, l’H. rosea e l’H. x graeseri, un loro incrocio. Le distinguerete dai fiori: quelli di H. gaertneri sono a forma di imbuto e di un intenso colore rosso scarlatto, mentre quelli della H. rosea ovviamente sono rossi e quelli dell’icrocio vanno dal rosa intenso al rosso.

I fiori spuntano fiori alle estremità degli steli, che sono ricadenti. Una volta aperti diventano piatti, un po’ come quelli dei cactus. Il portamento è strisciante, dunque sono perfetti per i vasi appesi. Nel caso si voglia farli fiorire, esattamente come nel caso del cactus di Natale, bisogna che la pianta abbia un adeguato periodo di freddo in inverno. Solo così poi potranno fiorire in primavera.

Ma per farli fiorire, è raccomandato seguire questi 5 consigli.

Prima di tutto: la posizione. Anche il cactus di Pasqua vuole abbondante luce solare intensa, ma filtrata. Da evitare assolutamente l’esposizione ai raggi solari diretti che causano ustioni sulla pianta. Cercate anche di fornire una temperatura di 20-25°C di giorno, scendendo di 5°C di notte. In inverno, invece, di notte la pianta dovrà stare a 7-12°C se volete vederla fiorire.

Come terriccio, basta usare un terreno normale mescolato con metà sabbia. Questo perché la pianta vuole un terreno ben drenante. Cercate di arricchirlo con humus. Non va bene, invece, il classico terreno da cactus. Sarà poi necessario concimare con un fertilizzante liquido organico, usato a metà dose e a settimane alterne, ma solo in primavera ed estate. In autunno e inverno basta una volta al mese.

Per quanto riguarda l’irrigazione, dovrete innaffiare ogni volta che i primi 2-3 cm di terriccio sono asciutti. Il terreno deve essere umido, ma non inzuppato d’acqua, onde evitare il marciume radicale. A fine fioritura, poi, riducete le irrigazioni. Ricordatevi anche che ama gli ambienti umidi. Il che vuol dire nebulizzare la pianta un paio di volte a settimana o utilizzare la tecnica del posizionamento su una bacinella contenente ghiaia e acqua (con vaso non immerso in acqua).

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Crediti foto: @Sadambio, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Come manutenzione, basta rinvasarli ogni 2-3 anni perché amano crescere con le radici tutte ammassate. La propagazione avviene semplicemente prendendo pezzettini di fusto formati da almeno tre o quattro segmenti.

Fra le malattie a cui prestare attenzione, occhio a marciume e cocciniglia. E non spostate la pianta una volta che produce i boccioli: spostamenti anche minimi, anche solo ruotarla, rischia di farli cadere prima che possano sbocciare.

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