Non ti scordar di me: leggende e miti nascosti dietro al Myosotis
Oltre a essere un fiore bellissimo, dall’aspetto molto soave e delicato, il Non ti scordar di me, il cui nome scientifico è Myosotis, è un fiore selvatico che alle spalle cela diversi miti e leggende che parlano della sua nascita. In realtà al genere Myosotis afferiscono diverse specie. Il classico Non ti scordar di me ha i fiori azzurri, ma altre specie e ibridi presentano fiori di colori diversi, come il rosa.
Le leggende che circondano il Non ti scordar di me

Abbiamo già parlato in passato di come coltivare questo splendido e intrigante fiorellino selvatico in giardino. Qui oggi vogliamo concentrarci su alcune curiosità relative a questo fiore. Per esempio, il nome: Myosotis deriva dal greco “mus” e “otos”, parole che significano rispettivamente “topo” e “orecchio”. Questo perché, effettivamente, la forma delle foglie di alcune specie assomiglia un pochino alle orecchie del topo.
Detto questo, il Non ti scordar di me è collegato a una drammatica leggenda medievale. Si narra che un tempo un cavaliere stava raccogliendo dei fiori da regalare alla sua fidanzata. I due innamorati, infatti, mentre stavano passeggiando lungo le rive del Danubio, videro un prato pieno zeppo di piccoli fiorellini blu.
Innamoratisi del posto, ecco che il cavaliere, con gesto galante, decise di raccogliere un mazzo di fiorellini per la sua amata. Solo che mentre era intento alla raccolta, ecco che scivolò e cadde in acqua con tutta l’armatura.
Mentre cadeva, con un ultimo gesto disperato, riuscì a lanciare il mazzo di Non ti scordar di me alla ragazza, chiedendole di non scordarlo mai. Questo perché sapeva benissimo che cadere in un fiume con l’armatura completa voleva dire morte certa per lui.
Per questo motivo, anche nel linguaggio dei fiori, il Non ti scordar di me è diventato simbolo dell’amore che dura nel corso del tempo, fedele ed eterno per sempre.

Un’altra bella leggenda, invece, deriva dal Cristianesimo. Questa leggenda narra che Gesù Bambino, volendo che i propri occhi fossero viti anche dalle future generazioni, ad un certo punto sfiorò prima il grembo della Madonna e poi il terreno. A quel punto dal terreno spuntò fuori proprio il Myosotis. Non a caso il Non ti scordar di me è anche noto come Occhi della Madonna.
Ci sarebbe poi anche una leggenda germanica che racconta di come Dio, durante la Creazione, si fosse accidentalmente scordato di dare un nome a questo fiorellino. Così, all’improvviso, una voce sussurrò nell’orecchio a Dio “Non ti scordar di me”. In quel momento Dio si accorse del fiorellino senza nome e decise che fosse una buona idea dargli proprio quel nome.