Campanula glomerata: come coltivare con successo questi splendidi fiori viola
Una bella pianta ornamentale, adatta sia alla coltivazione in campo in giardino che in vaso su balconi e terrazzi: ecco la Campanula glomerata (o Campanula agglomerata). Nota anche come campanula a capolino, produce fiori colorati di colore viola con sfumature bluastre.
Trucchi e segreti per coltivare la Campanula glomerata

La Campanula glomerata è una bella pianta ornamentale perenne che fiorisce da metà primavera all’estate. Alta al massimo 90 centimetri, produce degli splendidi fiori voletti a forma di campana, raggruppati in grappoli che contrastano bene col colore verde intenso delle foglie lanceolate con bordi dentellati. Pianta a rapido tasso di crescita, in alcune zone è considerata alla stregua di una pianta invasiva.
Facile da coltivare, si presta bene alla crescita in vaso, come bordura ed è adatta anche ai giardini rocciosi. Può tranquillamente essere coltivata insieme ad altre specie di campanule in modo da creare una macchia colorata.
Se volete coltivarla, dovrete collocarla in pieno sole. Ama i climi temperati e cresce bene a temperature comprese fra gli 0 e i 32°C.
Come terriccio, va benissimo del comunissimo terriccio da giardino. Bisogna però ricordarsi di concimarla con un fertilizzante bilanciato. In primavera optate per un fertilizzante NPK 10-10-10. mentre durante la fioritura bisognerà passare a un NPK 10-20-10. Dovrete applicarlo una volta al mese, massimo una volta ogni mese e mezzo, riducendo poi le concimazioni in autunno. Dopo la concimazione innaffiate abbondantemente per aiutare l’assorbimento dei nutrienti.
A proposito di irrigazioni: ama un’umidità costante in un terreno ben drenante. Le annaffiature dovrebbero essere settimanali, anche più frequenti durante la fase di crescita. Tuttavia, se coltivata all’aperto, riesce anche a sopportare brevi periodi di siccità.

Come manutenzione, bisogna potarla a inizio primavera per eliminare gli steli morti. Eliminate anche i fiori appassiti e i gambi sfioriti, in modo da stimolare la produzione di nuovi fiori e migliorare la circolazione dell’aria, riducendo il rischio di sviluppare malattie.
La riproduzione avviene tramite talea (se potete usate anche ormoni radicanti), mentre il rinvaso avviene ogni 2-3 anni in primavera.