Annaffiare le piante con l’acqua di bollitura delle uova: funziona o è solo un mito?

Ogni tanto sui social saltano fuori metodi più o meno probabili per concimare le piante. Quello di cui vi parliamo oggi prevede di riciclare l’acqua di cottura delle uova per innaffiare e fertilizzare le piante, adducendo la ricchezza di calcio della suddetta acqua come motivazione. Ma funziona davvero? O è solo l’ennesimo mito?

Si può usare l’acqua di cottura delle uova per concimare le piante?

acqua uova

La risposta tecnicamente è sì: nulla vi vieta di utilizzare l’acqua di cottura delle uova per innaffiare le piante. Ma di sicuro questo non viene fatto con la motivazione di fertilizzare il terreno, arricchendolo di calcio.

Questo perché il calcio presente nel guscio delle uova si disperde pochissimo durante la cottura. Dunque non ce ne sarà abbastanza nell’acqua per giustificare il nome di “fertilizzante”.

Quello che andrete a fare, invece, sarà riciclare l’acqua di cottura per innaffiare semplicemente le piante, evitando così gli sprechi e risparmiando un po’ sulla bolletta dell’acqua.

Per essere ancora più chiari: se avete bisogno di arricchire il terreno delle piante con nutrienti, ci sono altri metodi più efficaci. Aggiungere l’acqua di cottura delle uova non servirà a niente, se non a innaffiare le piante.

Si tratta dunque di un mito privo di fondamento, un po’ come usare i fondi di caffè, il vino o la cannella.

Ma come usare l’acqua di cottura delle uova per innaffiare le piante? Prima di tutto deve essere fredda. Poi non deve contenere sale, aceto o altre ingredienti. Inoltre i gusci delle uova devono essere puliti. Solo a questo punto potrete riciclarla per innaffiare le piante.

Se però avete bisogno di aggiungere calcio al terreno, come prima cosa assicuratevi che davvero il terreno sia carente. Molti terricci, infatti, contengono calcio a sufficienza. Anzi: un eccesso di calcio blocca l’assorbimento di altri nutrienti come ferro o magnesio.

In commercio troverete appositi kit per testare in tal senso il terreno. Se davvero carente, potete prendere i gusci delle uova e macinarli finemente fino a ottenere una polverina da aggiungere al compost o mescolare col terriccio. La decomposizione rilascerà gradualmente il calcio, ma il processo sarà lento. Dunque in questo caso si tratta di un fertilizzante a lento rilascio.

Ancora meglio utilizzare fertilizzanti bilanciati specifici, in quanto anche più rapidi ad agire. Inoltre saranno più precisi rispetto agli svariati rimedi casalinghi che potremmo usare.

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