Compost di torba: cos’è, a cosa serve e alternative migliori

Si parla spesso del compost di torba, ma in realtà in tanti non sanno effettivamente cosa sia. Per questo motivo oggi andremo a vedere cosa si intende con compost di torba, a cosa serve e quali alternative sarebbe meglio usare. Questo perché, anche da un punto di vista ecologico e della sostenibilità, sarebbe meglio utilizzare altro.

Tutto quello che volevate sapere sul compost di torba

compost torba

Forse qui da noi si usa poco, ma in Gran Bretagna era parecchio usato (il tempo al passato è voluto, ma ci arriveremo fra un attimo). I giardinieri britannici lo utilizzavano sin dagli anni Sessanta, complice anche il fatto che in UK ci sono parecchie torbiere.

Tutto nasce dalla torba, un accumulo di vegetazione o materia organica parzialmente decomposta. Si tratta in pratica di resti di piante e animali antichi che si sono decomposti parzialmente nel corso di migliaia di anni. Proprio questa torba era aggiunta al compost, in modo da fornire un substrato fertile per le piante. In particolare era assai indicata per la coltivazione degli ortaggi in vaso.

Sembra tutto molto bello, se non fosse che l’estrazione di torba causa gravi danni all’ambiente. Tanto che nel Regno Unito è scattato il divieto di uso del compost di torba. Il che significa che, a breve, in UK non sarà più venduta.

Questo è dovuto al fatto che la torba rappresenta una sorta di stoccaggio naturale della CO2. Quando è estratta, però, libera tutta questa CO2, andando così ad aggravare il cambiamento climatico. Inoltre l’estrazione di torba causa perdita della biodiversità e aumenta il rischio di incendi boschivi, visto che, dopo averla estratta, il terreno rimane asciutto.

Ma quali sono i benefici dell’uso del compost di torba? Beh, i suoi sostenitori spiegano che ha una notevole capacità di trattenere l’acqua e le sostanze nutritive in maniera uniforme. In questo modo aiuta le piante a crescere e prosperare.

torba brughiera

Il terriccio senza torba, invece, non riesce a trattenere l’acqua nello stesso modo, tendendo a drenarla, insieme ai nutrienti, sul fondo del compost. Questo fa sì che quella zona del compost sia impregnata d’acqua, mentre il resto è asciutto.

Esistono ovviamente delle valide alternative al compost senza torba. Per esempio, in commercio troverete diversi compost con addizionati fibra di cocco, corteccia, fibra di legno, compost verde, lana, terriccio o digestato anaerobico. Le formulazioni variano parecchio, tutto sta dunque nel trovare l’alternativa migliore per il tipo di coltivazione a cui ci stiamo dedicando.

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