Come coltivare con successo un castagno in giardino: trucchi e segreti
Le castagne sono buonissime, ma hanno tre difetti. Prima di tutto le troviamo solo in autunno. E a questo non possiamo porvi rimedio, a meno di non trovare durante il resto dell’anno quelle essiccate e disidratate. Il secondo è che costano come l’oro: con i rincari di questo periodo e gli stipendi fermi al palo, permettersi di mangiare le castagne è un lusso per pochi. In terzo luogo non possiamo neanche andare a raccoglierle nei boschi perché per farlo è necessario ottenere un permesso (altrimenti si paga una multa bella salata). Per ovviare agli ultimi due problemi, però, perché non provare a coltivare un castagno in giardino?
Come coltivare un castagno

Il castagno è un albero deciduo che fa parte del genere Castanea. Si tratta di alberi di grosse dimensioni, motivo per cui è difficile trovarli nei giardini privati: è più facile vederli nei boschi o nei parchi di grandi dimensioni.
Come albero presenta foglie lucide e seghettate, con fiori bianchi che producono poi le castagne. A dire il vero esistono diverse specie di castagno che si differenziano per le dimensioni e anche per il diverso clima a cui si adattano. Alcune specie preferiscono inverni freschi ed estati calde, mentre le specie più piccole prediligono zone soleggiate e con poca umidità.
Il castagno è un albero bello anche dal punto di vista ornamentale. In autunno le foglie cambiano colore dal verde al giallo-arancio. Durante l’inverno poi perde le foglie, mettendo in mostra la corteccia rugosa e i rami contorti.
In primavera tornano le foglie di colore verde lucido. Subito dopo sulla stessa pianta spuntano fiori maschili e femminili. Sono però spesso non fertili fra di loro, il che vuol dire che se volete che producano castagne, dovrete piantare almeno due alberi vicini fra di loro.
Se deciderete di provare a coltivare un castagno, dovrete considerare due cose. La prima è che sono alberi di grosse dimensioni. Richiedono parecchio spazio per crescere e vanno piantati a una certa distanza da casa. La seconda è che ci vorrà un po’ prima di vedere le castagne.
Il modo più facile è partire dal trapianto di una giovane pianta. Potrete partire o da giovani piante a radice nuda o da piante con zolla durante la stagione di riposo. Iniziate scavando una buca profonda e larga il doppio rispetto alla zolla di terra. Estraete delicatamente la pianta dal vaso e posizionate la zolla nella buca.
Riempie poi la buca, coprendo bene le radici. Innaffiate l’alberello subito dopo averlo trapiantato e aggiungete altro terriccio. Fate una buona pacciamatura di 5-7 cm usando compost e paglia (ma non appoggiate il pacciame direttamente sul tronco).
Tuttavia c’è anche chi decide di partire dal seme. Ma ci metterete parecchio di più. I semi vanno seminati in un semenzaio posizionato in un posto riparato. Il terreno del semenzaio deve essere umido, ma non fradicio d’acqua. Ci vorrà almeno un anno prima di poterle trapiantare in un vaso. Volendo potete anche seminare direttamente in campo, in modo da garantirvi radici più forti.

Per quanto riguarda la posizione definitiva, il castagno cresce sia in pieno sole che in mezz’ombra.
Come terreno, fornite al castagno un terriccio ben drenante. Tuttavia si adatta anche ai terreni argillosi e sabbiosi. Cresce anche bene nei terreni poveri. Come pH del terreno, cercate di offrire un terriccio con pH da neutro a leggermente acido. Meglio arricchire il terreno con compost e fate sempre una buona pacciamatura.
Come irrigazione, durante la fase di crescita vogliono un’umidità costante. Tuttavia gli alberi più vecchi resistono benissimo alla siccità estiva. Evitate di innaffiare troppo per ridurre i rischi di marciume radicale.
Per quanto riguarda la concimazione, il castagno non necessita di trppo fertilizzante. Potrebbe essere sufficiente anche solo il compost.
Come manutenzione, dovrete solamente potarli a fine inverno o a inizio primavera, eliminando i rami morti, secchi o danneggiati. Occhio che questo albero fa cadere a terra parecchi detriti fra foglie e ricci.
Infine, per quanto riguarda le malattie, fate attenzione al cancro del castagno, agli afidi, alla peronospora e al punteruolo.