Si può coltivare la pianta del caffè in casa? Sì, ma con qualche accortezza

In effetti è possibile coltivare la pianta di caffè in casa, anche in vaso. Tuttavia è bene sapere sin da subito che quando coltiviamo il caffè in appartamento, pur rimanendo una pianta sempreverde, solitamente non produce fiori o frutti. Il che è un po’ un peccato, anche dal punto di vista estetico.

Come coltivare la pianta del caffè in casa?

caffè casa

In generale, sia la Coffea arabica che la Coffea robusta tendono a produrre arbusti alti anche 8 metri in natura. Tuttavia, quando coltivate il caffè in casa in vaso, al massimo la pianta diventa alta 2 metri. Fattore comunque da tenere in considerazione per gestire correttamente gli spazi.

La pianta si presenta con fusto snello e chioma abbastanza ampia, di aspetto tondeggiante. Le foglie sono di colore verde scuro, ovalari e molto lucide. Solitamente i fiori tendono a sbocciare su legno vecchio, su fusto e rami. Sono bianchi e si trasformano poi in drupe verdi, sospettosamente simili alle olive. Quando maturano, però, le drupe diventano rosse.

Dentro i frutti ci sono due semini verdi che, una volta tostati e debitamente lavorati, diventano caffè. Detto questo, se volete provare a coltivare la pianta del caffè in casa, sappiate che non è difficile. L’unica cosa è che non è detto che in casa produca fiori o frutti. Anzi: è altamente probabile che non li vedrete mai (se fiorisce, fiorisce in estate). Inoltre tende ad avere una crescita alquanto lenta.

Come posizione, trattandosi di una pianta di origine tropicale, ecco che sarebbe meglio collocarla in una zona luminosa, ma lontana dalla luce solare diretta. Inoltre richiede un alto tasso di umidità ambientale, il che vuol dire che starebbe benissimo in una cucina o in un bagno luminosi. Tenetela lontano da termosifoni, stufe e fornelli. Come temperature, non tollera di stare sotto i 14°C e prospera fino a 18-21°C. Sopporta malissimo temperature sotto i 10°C.

Durante la stagione calda, potrete fargli prendere un po’ d’aria collocando il vaso all’esterno in una zona luminosa, ma riparata da sole diretto e vento. Sotto una veranda o un albero va benissimo. Evitate però di esporre la pianta a correnti d’aria: farebbero cadere le foglie.

In primavera potrete fare il trapianto delle piantine comprate ne vivai o il rinvaso, se necessario (solitamente si fa ogni 2 anni).

Come terreno, necessita di un terriccio fertile, ben drenante, per piante da fiore e con pH acido. Sul fondo del vaso, che deve avere dei fori, collochiamo dei cocci di terracotta per aumentare il drenaggio.

caffè pianta

Per quanto riguarda le irrigazioni, invece, vuole innaffiature regolari. Dovrete però aspettare che il terreno si asciughi fra un’innaffiatura e l’altra. Può sopportare brevi periodi di siccità. Quindi meglio innaffiare poco che troppo. Da evitare assolutamente i ristagni idrici (occhio dunque all’acqua stagnante nei sottovasi), il rischio di marciume radicale è sempre dietro l’angolo. Le annaffiature dovranno essere ridotte in inverno.

Durante la stagione vegetativa, sarebbe bene fornire ogni 2 settimane un concime per piante verdi, con livelli uguali di azoto, fosforo e potassio.

Solitamente le piante di caffè coltivate in vaso non richiedono potatura, ma solo perché tendono a non diventare molto dense. Ovviamente rami secchi e foglie morte potrete sempre eliminarli.

Dal punto di vista delle malattie, il caffè è una pianta alquanto delicata. Fate attenzione alla clorosi da carenza i minerali o da irrigazione con acqua calcarea del rubinetto, ma occhio anche alla ruggine, all’antracnosi, agli afidi, alla cocciniglia e al ragnetto rosso.

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