8 piante d’appartamento che vi pentirete di aver comprato
Ci sono alcune piante d’appartamento che, pur essendo fra le più amate e presenti nelle nostre case, vi pentirete di aver comprato. Il che è curioso: alcune di queste piante sono popolarissime, se ne parla sempre e ne vedete almeno una in tutte le case di amici e parenti. Eppure, col senno di poi, si rimpiange sempre di averle fatte entrare nelle nostre case.
Attenzione: vi pentirete di aver acquistato queste piante d’appartamento

La prima pianta d’appartamento che vi pentirete di aver fatto entrare nella vostra vista è il Ficus lyrata. Molto richiesta perché grande e vistosa, tende a reagire malissimo a qualsiasi cambiamento. Basta un trasloco in una nuova casa per fargli perdere le foglie. Inoltre richiede parecchia luce solare indiretta per prosperare.
Un’alternativa valida? L’albero della gomma: il Ficus elastica è molto più adattabile.
La seconda pianta è rappresentata dalle felci. Le felci da interno sono la scelta prediletta di chi vuole una casa con aspetto più naturale e bucolico. Tuttavia richiedono una manutenzione costante e vogliono alti livelli di umidità che difficilmente si ritrovano all’interno di una casa.
In questo caso qualsiasi alternativa non necessiti di tutta questa umidità sarà ben gradita. Le felci conservatele per l’esterno della casa.
La terza pianta non ve l’aspettavate di sicuro: è lo spatifillio o giglio della pace. Praticamente lo troviamo in tutte le case, anche perché spesso è usato come regalo. Richiede però innaffiature frequenti, il che vuol dire creare l’habitat perfetto per i moscerini. Inoltre fiorisce una o due volte all’anno, ma se c’è un minimo dettaglio che non gli garba, si rifiuta ostinatamente di fiorire. Per non parlare delle foglie che tendono a ingiallire all’improvviso e senza motivo apparente.
Optate dunque per altre piante che non richiedano intervalli di temperature troppo specifici per prosperare.
La quarta pianta è la calatea. Le persone adorano le calatee: le loro foglie con colori e motivi vivaci conquistano tutti. Ma sono anche molto esigenti: vogliono acqua filtrata o distillata, giammai quella del rubinetto. Inoltre necessitano di alti livelli di umidità ambientale, ma nessuno vorrebbe vivere in un salotto con l’umidità di una palude della Florida. E tendono a sviluppare rapidamente foglie ricce o marroni se non si soddisfano queste loro richieste.
Se volete piante con foglie e colori diversi, meglio rivolgersi al pothos: richiede molte meno cure.
La quinta pianta è l’ulivo. Chi ama gli alberi da interno, spesso opta per gli ulivi. Solo che sono estremamente impegnativi. Se non sono tenuti nelle giuste condizioni tendono a perdere tutte le foglie. Inoltre amano la luce solare e richiedono innaffiature costanti.
Un consiglio? Coltivate un ulivo se avete un giardino all’esterno o grossi vasi sul terrazzo. Altrimenti evitate di coltivarlo in casa: ricreare le giuste condizioni del clima mediterraneo in salotto è alquanto difficile.

Sesta pianta: l’aloe vera. Non si tratta di una pianta difficile da coltivare all’esterna, ma in casa può essere veramente problematica. Vuole la luce solare indiretta, altrimenti le foglie si bruciano. Ma se c’è poca luce, le foglie crescono flosce e allungate. Inoltre c’è estrema variabilità fra le singole piante: alcune inspiegabilmente crescono con pochissima manutenzione, altre vogliono tantissime attenzioni.
Per questi motivi, in casa optate per altre tipologie di piante, magari delle succulente e dei cactus più semplici.
Settima pianta: il croton. Crea un arcobaleno di colori, ma è anche estremamente esigente. Vuole la luce solare intensa, ma non sopporta il caldo. Però non vuole neanche temperature sotto i 15°C. Insomma, mai contenta. E se non rispettate le sue richieste, perde tutte le foglie.
Anche qui meglio optare per altre piante più resistenti e facili da gestire in casa.
Ottava e ultima pianta: niente edera in casa. Tranne quella finta, si intende. Le sue foglie pendenti sono bellissime, ma richiede un terreno umido difficile da ricreare in casa. Inoltre tende a seccarsi velocemente, con foglie che diventano secche, croccanti e muoiono subito.
Se proprio volete l’edera, sceglietene una che si adatti bene a vivere in casa. Nel mio caso, una bella pianta di edera finta su una mensola alta ha risolto ogni problema.