8 parassiti che infestano giardini e orti in primavera
In primavera fate delle ronde di controllo periodiche in giardino e nell’orto. Questo perché ci sono alcuni parassiti che attentano alle vostre piante e che, durante questa stagione, danno inizio a un’invasione silenziosa. Pochi insetti all’inizio che, se tardate ad accorgervene, ben presto si moltiplicano a dismisura. Ma quali sono questi parassiti primaverili a cui prestare attenzione?
Attenzione a questi parassiti primaverili

I primi sono gli afidi. Fra l’altro sono i parassiti più comuni negli orti (e non solo in primavera). Questi piccoli insetti dal corpo molle tendono a persistere sulla pagina inferiore delle foglie e si nutrono della linfa delle piante. Pochi non causano problemi, ma tanti possono provocare gravi infestazioni.
Potete provare a eliminarli fisicamente usando un forte getto d’acqua. Nelle infestazioni più gravi, invece, dovrete usare gli appositi saponi insetticidi. Come prevenzione, cercate di attirare coccinelle, crisope e vespe parassite, predatori naturali degli afidi.
La primavera è anche un periodo d’oro per lumache e chiocciole. Si nutrono di notte, nascondendosi sotto il pacciame, asse e detriti durante il giorno. Amano particolarmente le giovani piantine, soprattutto se di lattuga, cavolo o fragole.
Per allontanarle, potete posizionare assi o vasi rovesciati in giardino come trappole. Riducete anche il loro habitat, ripulendo il giardino da detriti e foglie.
Fate attenzione anche ai vermi terricoli. Vi accorgerete della loro presenza perché troverete piantine sane adagiate a terra, recise all’altezza del terreno. Queste larve stanno nascoste nel terreno durante il giorno e poi escono di notte per rosicchiare gli steli, procedendo metodicamente lungo tutta la fila di piante.
Create delle barriere fisiche attorno alle piante con un tubo di cartone: è un metodo semplice, ma funziona. Ed eliminateli manualmente: di sera, dopo il tramonto, munitevi di torcia e raccoglieteli a mano.
Ci sarebbero poi i coleotteri delle pulci, velocissimi e che lasciano sulle foglie un disegno di piccoli fori tondi. Anche loro amano le piante giovani e tendono a colpire maggiormente brassicacee, fagioli, melanzane e ravanelli. Possono causare rallentamento della crescita e morte delle piante.
Per ovviare a questo problema, coprite le aiuole con gli appositi teli protettivi.
Occhio anche ai bruchi del cavolo. Avete presente quelle piccole farfalle bianche che vedete svolazzare attorno alle vostre brassicacee in primavera? Ebbene, quelle farfalle cavolaie apparentemente innocue producono uova da cui schiudono bruchi verdi che letteralmente si mangiando cavoli e broccoli. Di solito noterete la presenza di fori irregolari sulle foglie, accompagnati da escrementi scuri.
La lotta biologica col batterio Bt funziona bene contro questi bruchi. Ma anche in questo caso meglio usare teli protettivi, soprattutto dopo il trapianto.
Altro parassita: il coleottero del cetriolo. Compare quando cetrioli, zucche e meloni iniziano a svilupparsi. Si nutrono di foglie e fiori, ma il vero problema è causato dalla malattia batterica dell’avvizzimento che diffondono nutrendosi. Una volta che la pianta è affetta da avvizzimento, non c’è cura: muore nel giro di pochi giorni.
Anche in questo caso, meglio proteggere le piante con i teli protettivi, rimuovendo anche a mano i coleotteri (sono di colore giallo-verde, con strisce o macchie nere e sono lunghi circa mezzo centimetro). Adottate anche la tecnica della rotazione delle colture.

Prestare attenzione anche alle mosche delle carote che colpiscono carote, per l’appunto, pastinaca, sedano e diverse piante della famiglia delle Apiaceae. La mosca adulta depone le uova vicino alla base della pianta, mentre le larve scavano gallerie nelle radici.
Anche in questo caso usate teli protettivi subito dopo la germinazione. E adottate la tecnica della rotazione delle colture.
Infine occhio alle larve dei minatori fogliari, piccole mosche che depongono uova sulla superficie delle foglie. Le larve, una volta schiuse, scavano gallerie fra la pagina superiore e quella inferiore della foglia. Fra le piante più a rischio troviamo barbabietola, spinaci e bietole.
Eliminate fisicamente le larve e adottate i teli protettivi.