5 motivi per cui non conviene acquistare il terriccio preconfezionato in sacchi
Tutti noi lo abbiamo fatto, prima o poi: acquistare il terriccio preconfezione in sacchi, magari al supermercato. Un po’ perché è pratico, un po’ perché è economico. Ma questo tipo di terriccio va davvero bene? In realtà no. Potremmo offrire al giardino e all’orto qualcosa di meglio. Questo tipo di terriccio, infatti, potrebbe portare con sé problemi insospettabili.
Problemi collegati al terriccio preconfezionato in sacchi

Il primo problema è che, essendo già confezionato in sacchi, non potete vederlo. E quindi non potete esaminarne la composizione. Certo, potete dare un’occhiata alla formulazione, ma è impossibile controllare che non ci siano contaminanti prima di aprire la confezione. Potete cercare di minimizzare i rischi scegliendo marchi note o chiedendo ai negozianti.
Di sicuro dovrete scegliere il terriccio adatto alle vostre esigenze. Per le aiuole rialzate avrete bisogno di terriccio da giardino o terriccio per vasi. Se volete creare un mix personalizzato, dovrete partire da terriccio universale, compost, torba, perlite, sabbia… Controllate anche la data di confezionamento: questo tipo di terriccio rimane stabile per un paio di anni. E controllate che non ci siano fori nella confezione altrimenti si secca.
Un altro rischio collegato a questo tipo di terriccio è che non si conserva a lungo nel tempo. Dopo l’apertura del sacco si deteriorerà velocemente e non rimarrà integro per più di un anno. Certo, potrete sempre fare una buona pacciamatura per limitare i danni.
Forse la cosa migliore è semplicemente ammendare il terreno originario.
Dal punto di vista economico, potrebbe costare di più. Certo, prima abbiamo detto che è più economico, ma solo se si acquista terriccio di dubbia qualità, magari ultra scontato. Molto dipende anche da quanto terriccio serva: probabilmente comprare un sacco ogni tanto non peserà più di tanto sul portafoglio.
Tuttavia per spazi più grandi conviene evitare di usare un terriccio del genere. Considerate che, per esempio, un’aiuola rialzata alta 25 centimetri e di dimensioni di 90×180 centimetri vuole circa 425 litri di terriccio. Un saco di terriccio ha un volume di circa 56 litri. Il che vuol dire che dovreste acquistare circa 8 sacchi. E se si sceglie un prodotto di buona qualità rischiate di dover spendere un patrimonio solo per riuscire a riempire l’aiuola.

Attenzione poi al rischio contaminazione. Potrebbe essere contaminato da parassiti, funghi o anche erbicidi. Ovviamente non succede spesso, ma può capitare. La contaminazione può avvenire all’origine o anche durante il trasporto.
Per ovviare a ciò bisognerebbe acquistarlo solo da rivenditori di fiducia.
Infine ricordiamo che il terreno nativo originario, magari migliorato con ammendanti, è spesso la scelta vincente. Forse conviene effettuare un’analisi del terreno in modo da capire come sia possibile migliorarlo.
Per esempio, se coltivate in aiuole rialzate, potete riempirne il fondo con un mix di trucioli di legno, rami, foglie e compost non maturo.