Talee invernali facili che crescono praticamente da sole
Se ancora non la praticate, dovreste proprio provare la tecnica delle talee invernali. Si tratta di un metodo di propagazione facile, affidabile e che non vi richiederà neanche troppa manutenzione. Fra l’altro in questo modo in primavera avrete delle piante aggiuntive gratuitamente senza aver faticato troppo.
Come funziona il metodo delle talee invernali?

Solitamente la maggior parte delle piante entra in uno stato di dormienza in inverno. Il che vuol dire che non hanno le energie per produrre nuove radici. Per questo motivo, la maggior parte delle talee sono solitamente prelevate durante la fase di crescita delle piante, in primavera o in estate.
Tuttavia con alcune piante è possibile prelevare delle talee durante la stagione di quiescenza, subito dopo la caduta delle foglie o appena prima della fioritura primaverile, possibilmente evitando i periodo di forti gelate.
Queste talee invernali rientrano nella categoria delle talee di legno duro, in quanto le talee di legno tenero sono quelle prelevate dai nuovi germogli in primavera. Il periodo invernale in questione va da metà autunno a fine inverno. Tuttavia, prima di procedere, dovrete assicurarvi che le piante siano veramente in fase di quiescenza, specie se l’autunno è stato caldo e presentano ancora foglie.
Evitate anche i periodi di forte gelo in quanto le talee tollerano temperature fresche, ma non le gelate. Ma quali piante potrete far propagare col metodo delle talee invernali?
In primis le rose. Scegliete steli sani e spessi come una matita, selezionandoli dalla crescita dell’anno in corso. Prelevate talee lunghe 20-25 centimetri, tagliando subito sopra una gemma in cima e appena sotto una gemma alla base.
Eliminate la punta morbida e le foglie, quindi inserite la talea per due terzi in una trincea fatta di terreno sabbioso ben drenante. Vanno anche bene vasi di compost sabbioso. Posizionate le talee di rose in un posto riparato all’aperto, dove rimangano fresche e umide, ma non fradice d’acqua. In teoria dovrebbero sviluppare lentamente radici nel corso dei mesi, in modo che entro l’autunno successivo possano essere trapiantate.
Potete utilizzare tale tecnica anche con gli arbusti da frutto, soprattutto mirtilli, ribes e uva spina. Scegliere un esemplare sano e, da novembre a febbraio, prelevate uno stelo fra quelli dell’anno scorso. Eliminate la punta morbida e tagliate lo stelo a pezzi lungi 15-25 centimetri, tagliandolo obliquamente.
Posizionate l’estremità in un composto radicante e collocate la talea in un piccolo vaso riempito di terriccio di buona qualità. L’autunno successivo potrete trapiantarle.
Stessa cosa potete fare con l’arbusto delle farfalle. Selezionate una pianta sana e uno stelo della crescita dell’anno in corso. Prelevate le talee ed eliminate le foglie dalla metà inferiore della talea.
A piacere, potrete usare o meno un ormone radicante. Collocate la talea in un vaso o in un vassoio con terriccio di buona qualità e mantenetela umida, ma non inzuppata d’acqua.

Pure il caprifoglio potrebbe propagarsi in tale maniera. Selezionate come sempre steli sani della crescita della stagione in corso e tagliateli in pezzi lunghi 15-20 centimetri. Dovrete fare un taglio dritto in cima e uno obliquo alla base.
Eliminate la punta morbida e le foglie residui e interrate metà della talea in un vaso con compost sabbioso e ben drenante. Tenete le talee di caprifoglio in un posto riparato, fresco e non riscaldato. Assicuratevi solo che il compost rimanga sempre leggermente umido.
Infine potrete propagare in questo modo anche il fico. Scegliete rami sani della crescita dell’anno precedente e tagliatene sezioni lunghe 15-20 centimetri. Potate subito sotto un nodo e immergetene la base nell’ormone radicante.
Piantate ora le talee in un terriccio ben drenante, tenendole al fresco. In primavera, in teoria, potrete rinvasarle o trapiantarle.