Piante d’appartamento e riscaldamento centralizzato: non sempre vanno d’accordo

Quando durante l’inverno calano le temperature, inevitabilmente dovrete attivare i termosifoni. Tuttavia, seppur le vostre articolazioni saranno liete di quel tepore in più, non altrettanto lo saranno le vostre piante d’appartamento. Che durante la stagione fredda avranno un nemico in più da affrontare: il riscaldamento centralizzato.

Perché il riscaldamento centralizzato impatta negativamente sulle piante?

riscaldamento centralizzato

Il fatto è che il riscaldamento centralizzato può avere un impatto assai negativo sulle piante d’appartamento. Con i termosifoni accesi, inevitabilmente si ridurrà l’umidità della stanza. Il che potrebbe causare disseccamento, surriscaldamento e stress delle piante.

Ovviamente in inverno non si può fare a meno di accendere il riscaldamento centralizzato. Tuttavia questo surriscalda troppo l’aria e crea un ambiente secco che danneggia le piante d’appartamento.

Quello a cui non si pensa mai è che anche cambiamenti repentini come l’accensione dei termosifoni può causare un forte stress alle piante. Il riscaldamento, infatti, altera il loro microclima. L’aria si secca, le temperature oscillano continuamente e si creano correnti d’aria. Tutte cose che alle piante non piacciono.

Ad aggravare la situazione ci si mette il fatto, poi, che molte delle piante d’appartamento più amate, specie quelle che richiedono meno manutenzione, provengono da climi tropicali. Il che vuol dire che amano ambienti più umidi.

Gli errori più gravi che si fanno solo quelli di tenere una temperatura troppo alta e di creare continui sbalzi termici. Anche uno sbalzo termico dai 16-19°C di notte ai 20-25°C di giorno è sufficiente per stressare le piante. E ve ne accorgerete perché, d’inverno, le foglie diventano marroni, si arricciano e si afflosciano.

Maggiormente a rischio sono le piante che amano gli ambienti umidi come l’alocasia aka orecchie di elefante, la calathea, le felci, lo spatifillium, la monstera o anche le orchidee. Man mano che il riscaldamento ridurrà l’umidità ambientale, queste piante inizieranno a mostrare foglie appassite, ingiallite, con punte secche e arricciamenti.

Cactus, succulente, le piante serpente e le piante ZZ, invece, si troveranno a loro agio d’inverno con i riscaldamenti accesi in quanto in natura si sono adattate a vivere anche in climi secchi.

Qualche trucco per garantire la fioritura dell'orchidea

Se volete evitare che il riscaldamento centralizzato uccida le piante d’appartamento in inverno, dovrete spostarle lontane da fonti di calore come termosifoni, stufe, caminetti e cucina. Tenetele anche lontane dalle correnti d’aria, quindi non collocatele vicino a porte e finestre.

Provate poi ad aumentare l’umidità ambientale intorno a queste piante. Preparate un vassoio largo e poco profondo, riempiendolo di ciottoli e acqua. Poi posizionatevi sopra le piante. L’acqua garantirà la giusta umidità, mentre i ciottoli eviteranno che le radici e la base del vaso rimangano immersi nell’acqua, con conseguente marciume radicale.

Provate poi anche a nebulizzare le piante, senza esagerare però. Il rischio, altrimenti, è che si sviluppino malattie fungine. Eliminate poi subito le foglie danneggiate e aumentate la frequenza di irrigazione, ma solo se il terreno si secca rapidamente.

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