Pelecyphora aselliformis: come coltivare (facilmente) il cactus ascia

Chi ama le succulente e vuole una pianta grassa facile da coltivare, ma di sicuro impatto scenografico, allora fra le tante opzioni dovrebbe valutare anche quella della Pelecyphora aselliformis. Si tratta di una pianta grassa afferente alla famiglia delle Cactaceae che vanta non solo un fiore splendido (e anche un po’ sproporzionato rispetto alle dimensioni della pianta), ma anche una struttura assai particolare.

Come coltivare la Pelecyphora aselliformis?

Pelecyphora aselliformis
Crediti foto: @Michael Wolf, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

La Pelecyphora aselliformis in natura cresce a più di 1.800 metri di altezza ed è abituata a ottenere pochissima acqua. La si trova spesso all’ombra di altri cespugli e arbusti in quanto non tollera bene il sole di metà giornata.

Nota anche con il nome di cactus ascia (per via della peculiare forma dei suoi tubercoli), ecco che si tratta di un cactus nano, alto al massimo 6 centimetri e largo 5 centimetri di diametro. Il che la rende una risorsa preziosa anche per le case di piccole dimensioni.

Di colore verde-giallastro con tonalità biancastre, presenta un corpo formato da parecchi tubercoli ovalari. Su di essi (sulle areole ovalari, a dire il vero) sono presenti piccolissime spine pettinate, il che vuol dire che non pungono (fattore assai gradito nei cactus). Le radici sono carnose, assai robuste.

A dir poco spettacolare i fiori, di colore da rosa-violaceo al fucsia, grandi anche 3,5 cm di diametro. Solitamente i fiori si formano in cima alla pianta e fioriscono da febbraio a ottobre.

La buona notizia è che coltivare la Pelecyphora aselliformis è facile. La cattiva notizia è che è una pianta a crescita molto lenta. Quindi toccherà armarsi di santa pazienza.

Come posizione deve essere collocata in un posto molto luminoso, altrimenti non fiorirà. Tuttavia deve essere messa al riparo dalla luce solare diretta, specie quella di metà giornata, altrimenti rischia di sviluppare ustioni. Come temperature, considerate che resiste anche a -4°C. Tuttavia, in inverno o quando la temperatura notturna scende sotto i 10°C sarebbe bene metterla al riparo in casa, in un posto fresco e asciutto.

Come terreno, conviene usare un terriccio apposito per i cactus. In alternativa potreste preparare un mix di sabbia e torba, magari aumentando il drenaggio con della ghiaia.

Pelecyphora aselliformis
Crediti foto: @lienyuan lee, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Non ha bisogno di troppe innaffiature. Durante il periodo vegetativo, che va da marzo a settembre, basterà innaffiare solo quando il terreno è del tutto asciutto. In autunno bisognerà ridurre drasticamente le innaffiature, salvo poi sospenderle del tutto in inverno.

Per quanto riguarda la propagazione, si procede di solito tramite semina per moltiplicazione. C’è anche chi ha provato a procedere tramite polloni usati come talee, ma raramente riescono a radicare.

Sarebbe bene, una volta al mese, concimarle con un fertilizzante apposito per cactus da diluire in acqua.

Come tutte le succulente, fate attenzione agli eccessi di acqua: i ristagni idrici non sono tollerati e conducono subito a marciume radicale o marciume del colletto.

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