Orto in secchio: 4 ortaggi da coltivare tra aprile e maggio
Prendersi cura del proprio “angolo verde” senza disporre di adeguati spazi all’aperto è possibile e ce lo dimostrano alcuni esemplari perfetti per la crescita all’interno di contenitori. Stiamo parlando di piantine estremamente adattabili, capaci di crescere anche in condizioni meno favorevoli e di regalare comunque grandi soddisfazioni. Per prendersi cura di esse è sufficiente disporre di un terriccio di qualità e di recipienti di grandi dimensioni, che non siano necessariamente vasi in terracotta ma, per esempio, secchi. Sono esemplari la cui coltivazione è fortemente consigliata tra i mesi di aprile e maggio. Non siete curiosi di conoscere tutti i loro segreti?

Uno degli ortaggi che si prestano meglio alla coltivazione all’interno di contenitori è il pomodoro. Cresce bene all’interno di secchi profondi, che consentano il drenaggio e la collocazione di un tutore. Con poche attenzioni potrebbe far ricredere anche i “pollici neri”! Il consiglio in questo caso è di posizionare il contenitore in un punto in cui riceva a pieno i raggi solari, in maniera tale da consentire alla piantina di crescere al massimo delle sue potenzialità. Segue in elenco la lattuga, ideale per chi desidera ottenere risultati rapidi. Si adatta facilmente, occupa poco spazio e può essere raccolta in molteplici occasioni, semplicemente tagliando le foglie più esterne.

Accanto alla lattuga troviamo i ravanelli. Possiamo annoverarli sicuramente tra gli ortaggi più rapidi in assoluto. Nell’arco di poche settimane, se coltivati in maniera adeguata, passano dal seme alla tavola. Possono crescere all’interno di secchi anche di piccole dimensioni, tuttavia ad una condizione: il terreno in cui si espandono le radici deve essere morbido abbastanza da evitare che si deformino. Infine, per chi desidera aggiungere colore e vorrebbe ottenere un pizzico di soddisfazione in più, i peperoni costituiscono un’ottima opzione. Le piantine si coltivano generalmente in secchi capienti e ben esposti al sole. Hanno bisogno di più tempo rispetto alla lattuga e ai ravanelli, eppure alla fine ripagano con ortaggi decisamente saporiti.