Nerine bowdenii: come coltivare (anche in vaso) questi fiori rosa profumatissimi

Le Nerine bowdenii sono quei tipici fiori che vediamo spesso dal fioraio o nei vivai, ma che non sappiamo mai come si chiamano. Ebbene, sappiate che decidere di coltivarli, sia in vaso che in giardino, non è una brutta idea. Anzi: sono facili da coltivare, non richiedono troppa manutenzione, sono adatte ai neofiti e in primavera vi regaleranno delle fioriture spettacolari e profumatissime.

Come coltivare le Nerine bowdenii?

nerine bowdenii

Esistono diverse varietà di Nerine, che si distinguono soprattutto per il colore dei fiori, che vanno dal bianco al rosso scuro. Una delle varietà più amate, anche in virtù del suo profumo e del suo colore rosa, è di sicuro quella delle Nerine bowdenii.

Questa varietà produce un cespuglio formato da foglie lunghe verdi e nastriformi. Dalle foglie si levano poi gli steli lunghi che portano 5-6 fiori. Considerate che la pianta può diventare alta anche 50 cm, dunque è spesso usata per dare un tocco di verticalità alle aiuole. Inoltre torna utile anche per le bordure.

I fiori tipicamente si riuniscono in grappoli e presentano petali anche essi nastriformi, con margini ondulati.

Per quanto riguarda la coltivazione, potrete piantarla sia in campo in giardino che in vaso. Partendo dalla coltivazione in campo, bisogna ricordarsi che le Nerine bowdenii sono bulbi primaverili. Il che vuol dire che, di solito, si piantano fra marzo e aprile, in modo da avere fioriture estive e autunnali.

Trattandosi di una pianta che ama il caldo e che non tollera assolutamente il freddo, bisognerebbe collocarla in una posizione ben soleggiata. Tuttavia bisogna anche posizionarla al riparo dal vento troppo forte. Il rischio, altrimenti, è che il vento pieghi troppo e rompa gli steli con i fiori. E ricordatevi che anche le piogge troppo intense possono rovinare i fiori che sono estremamente delicati.

Quando prepariamo le buche, dovremo avere l’accortezza di distanziare i bulbi di 35-40 centimetri. Dovremo fare in modo che le buche siano profonde il doppio dell’altezza del bulbo, cercando anche di aumentare il drenaggio del terriccio usando sabbia o ghiaia. Prima di interrare i bulbi, dovremo anche arricchire il terreno usando un fertilizzante in pellet a lenta cessione o anche dello stallatico, sempre sotto forma di pellet.

Per quanto riguarda l’irrigazione, di sicuro dovremo evitare i ristagni idrici che causerebbero marciume del bulbo. Le piantine giovani dovrebbero essere innaffiate regolarmente, senza eccedere. Le piante adulte potrebbero accontentarsi delle piogge, ma in caso di periodi siccitosi, dovremo integrare le innaffiature.

Come manutenzione, una volta finita la fioritura, noteremo che steli e foglie in inverno appassiscono e seccano. Tutto quello che dovremo fare è far seccare le foglie sul terreno, salvo poi tagliarle. Nel caso il clima dalle vostre parti fosse temperato e non scendesse mai sotto gli 0°C, allora d’inverno i bulbi possono essere lasciati in giardino, protetti da un buon strato di pacciame.

Se invece vivete in una zona con inverni freddi e a rischio gelate, i bulbi dovranno essere dissotterrati prima dell’arrivo delle gelate e conservati in un posto fresco, buio e asciutto. Poi in primavera potranno essere ripiantati.

nerine

Ma la cosa bella delle Nerine bowdenii è che possono essere coltivate anche in vaso. Dunque anche chi non ha un giardino potrà beneficiare dei loro colori e del loro profumo. Anche in questo caso dovrete piantare i bulbi fra marzo e maggio. Il vaso dovrà essere ampio e profondo, in quanto anche in vaso la pianta tende ad avere un aspetto cespuglioso.

Sul fondo del vaso dovrete stendere uno strato di argilla espansa in modo da aumentare il drenaggio. Il vaso dovrà avere dei fori sul fondo. A questo punto riempite il contenitore con terriccio per piante da fiore. Interrate il bulbo, senza esagerare troppo.

Durante il periodo di crescita e della fioritura dovrete concimare la pianta con un fertilizzante liquido per piante da fiore. Il fertilizzante dovrà essere diluito nell’acqua che userete per irrigare e somministrato ogni due settimane.

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