Mimulus cardinalis: trucchi e segreti per coltivare l’appariscente fiore scarlatto della scimmia
La pianta che vedete in foto è una Mimulus cardinalis, nota anche con l’evocativo nome di fiore scarlatto della scimmia o fiore di scimmia cremisi. Al genere Mimulus, in realtà, afferiscono diverse specie, ma questa si cartterizza per avere fiori di colore rosso-arancio o rosso brillante. Se volete dare un tocco di colore al giardino e se si sposa bene con i colori degli altri fiori, potreste considerare di aggiungerla alla vostra selezione.
Come coltivare il Mimulus cardinalis?

Il Mimulus cardinalis è una pianta originaria degli USA sud-occidentali. Fra l’altro si tratta di una pianta perenne sempreverde, strisciante con steli eretti e che ha vinto parecchi premi. Alta al massimo 90 centimetri, tende ad autoseminarsi e presenza rizomi striscianti.
Ideale per i giardini acquatici e le zone umide, si presta bene ad abbellire come bordura i laghetti, stagni e ruscelli. Presenta foglie dentate di colore verde chiaro, lunghe circa 10 centimetri e lanuginose.
Gli steli sono eretti e sulla loro sommità sono presenti fiori tubulari di colore rosso-arancio o anche rosso, lunghi 5 centimetri. Fiorisce dalla primavera all’autunno. Inoltre è una pianta capace di attirare i colibrì.
Per quanto riguarda la coltivazione, come posizione necessita di sole pieno o mezz’ombra. Pianta resistente al gelo, conviene comunque fare una buona pacciamatura anche per garantirle un terreno sufficientemente umido.
Come tipo di terreno, cercate di fornirle un terriccio argilloso, ma sufficientemente drenante, magari arricchito con sabbia. Considerate che cresce bene nei terreni umidi e ricchi. Inoltre è capace di tollerare anche i ristagni idrici, ma solo per brevi periodi. Non richiede, invece, un particolare pH del terreno.

Come irrigazione, ha bisogno di parecchia acqua. Non dovrete mai permettere che il terreno si asciughi del tutto.
C’è anche una buona notizia: si tratta di una pianta a basso livello di manutenzione. Non richiede particolari potature, se non l’eliminazione dei fiori appassiti in modo da favorire la crescita successiva.
La propagazione avviene o per seme in autunno (anche a inizio primavera) o per suddivisione in primavera.
Come malattie, è abbastanza resistente. Bisogna fare attenzione però a lumache e chiocciole. Inoltre resiste anche alle attenzioni di conigli e cervi.