Mais dolce: è possibile coltivalo nell’orto? Sì, ma con qualche accortezza

Coltivare il mais dolce (Zea mays) nell’orto è possibile. Ma dovete abitare in zone con clima caldo, dove ci sia tanto sole e, soprattutto, tanto spazio. Prima di precipitarvi a seminarlo, ci sono alcune cose da sapere sulla sua coltivazione. Questo perché tende a crescere rapidamente e occupa parecchio spazio.

Come coltivare il mais dolce? Trucchi e segreti

mais dolce

Prima di tutto, partiamo dalla posizione. Il mais vuole tanta luce solare, almeno 6 ore di luce solare diretta al giorno. Quindi se avete un giardino buio, scegliete un’altra pianta.

Inoltre, visto che è impollinato dal vento, dovrete piantarlo in blocchi e non in singola fila. Tenete anche conto che, crescendo, produrrò steli molto alti, che faranno ombra alle colture più basse. Dunque assicuratevi di piantarlo vicino a verdure come la lattuga che amano essere protette dal sole estivo. Cercate anche di evitare le zone ventose.

Il periodo di semina ideale corrisponde a fine primavera, quando siete lontani dal rischio gelate. Considerate che ci metterà 60-100 giorni prima di maturare e che ha bisogno per germinare di una temperatura del terreno di almeno 15-18°C. Dovrete seminare direttamente i semi in campo, a circa 2,5 cm di profondità e distanziati 15-30 cm sulla fila. Se potete, piantare blocchi di quattro o più file. Ricordatevi anche che il trapianto non funziona bene col mais.

Come terreno, fornite un terriccio ricco, ben drenante e con un pH compreso fra 6,0 e 7,0.

Per quanto riguarda l’irrigazione, ha bisogno di sufficiente acqua. Se non piove abbastanza, dovrete innaffiare voi. Un buon tasso di umidità, senza esagerare, garantisce pannocchie grandi e voluminose.

mais viola

Come fertilizzante, sappiate che il mais dolce è molto esigente. Vuole parecchi nutrienti vista la sua crescita rapida. Dovrete arricchire il terriccio con compost e aggiungere fertilizzante regolarmente. Meglio optare per un fertilizzante con alto tenore in azoto. Di sicuro andrà fertilizzato quando gli steli diventano alti 20-25 cm e quando si formano le nappe. Anche prima di seminare, bisognerà arricchire il terreno con letame e compost maturo.

Come malattie, invece, attenzione a corvi e uccelli che becchettano i semi prima o durante la germinazione. Meglio usare apposite coperture per ovviare al problema. Fate attenzione anche alla piralide del mais, un lepidottero fitofago che mangia i chicchi vicino alla punta della pannocchia. Per evitarne l’infestazione, bisogna eliminare i vecchi steli dall’orto dopo il raccolto, visto che sverna proprio negli steli del mais. Inoltre può essere infestato anche dalla fuliggine, una malattia fungina che causa la formazione di galle grigio-nere.

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