Mai mettere le foglie bagnate in questo posto: potreste dire addio a un giardino rigoglioso
Avete raccolto i cumuli di foglie bagnate cadute nel prato: ottimo. In questo modo non si trasformeranno in uno strato decomposto e viscido che, potenzialmente, potrebbe causare cadute. Tuttavia, una volta raccolte, non dovrete certo lasciarle in mezzo al prato: creano disordine e possono diventare un riparo per ospiti sgraditi come topi e serpenti. Così, la maggior parte delle persone cosa fa? Butta le foglie bagnate nel bidone del compost. Ebbene: questo è un gravissimo errore.
Mai buttare le foglie bagnate nel compost

Quando raccogliamo le foglie, è abbastanza naturale gettarle nel compost per arricchirlo. Tuttavia quello che non tutti sanno è che non bisognerebbe mai aggiungere le foglie bagnate al compost. Questo perché le foglie bagnate potrebbero rallentare il processo di compostaggio, provocando la formazione di un compost molliccio, vischioso e maleodorante che non potrete poi utilizzare per concimare il giardino.
Quando parlavano di cosa aggiungere e cosa NON aggiungere al compost, ecco che, probabilmente, non abbiamo insistito abbastanza sul fatto di non mettere le foglie umide nel compost. Ovvio che se inserite una foglia o due non succede niente. Ma un mucchio di foglie bagnate nel compost creano diversi problemi.
Il fatto è che se il materiale all’interno del contenitore del compost è troppo umido, questo rallenta il processo di compostaggio a causa della mancanza di aria. Le foglie bagnate, infatti, tendono a compattarsi facilmente, riempiendo così le sacche d’aria all’interno del compost. E sappiamo che un contenitore per il compost ha bisogno di aria per decomporre efficacemente il materiale al suo interno.
Inoltre un compost troppo umido può diventare viscido e maleodorante, non friabile come vorremmo. Considerate anche che le foglie bagnate possono inumidire gli altri materiali nel bidone, rendendoli a loro volta umidi e viscidi.
Nel caso abbiate già buttato le foglie bagnate nel compost, potrete comunque ancora porvi rimedio. Se notate un eccesso di umidità e una decomposizione anaerobica (quella che si sviluppa quando c’è troppa umidità e poco ossigeno), tutto quello che dovrete fare è aggiungere materiali secchi. Questi, infatti, riusciranno ad assorbire l’acqua in eccesso. Per quanto riguarda i materiali secchi, vanno benissimo giornali strappati, cartone a pezzi, paglia o segatura.
Cercate poi di aumentare l’ossigenazione del compost girandone il contenuto con una forca. Se potete, create dei forellini sul fondo del contenitore in modo da far uscire l’umidità in eccesso (non fate solo dei fori troppo grandi, altrimenti il compost esce da sotto) e coprite il cumulo con un telo per proteggerlo dalle piogge.

Cosa fare con quelle foglie bagnate? Potete aggiungerle al compost, ma solo dopo averle fatte asciugare per bene. Sparpagliate le foglie creando un mucchio ampio e sottile, facendole asciugare per qualche giorno. Rastrellatele e giratele ogni tanto. Ovviamente dovrete anche proteggerle dalla pioggia e da ulteriore umidità.
In alternativa, mettete le foglie in un sacco a rete (tipo quello che si usa per la biancheria) e appendetele da qualche parte per farle asciugare.
Inoltre nulla vi vieta di trasformare le foglie bagnate in terriccio di foglie. Si tratta di un ammendante naturale che migliora la ritenzione idrica e l’aerazione del terreno, fornendogli contemporaneamente anche sostanza organica.
Tutto quello che dovrete fare è riempire un sacchetto con foglie bagnate (se aggiungete anche foglie secche, integrate con acqua) e posizionatelo in un punto del giardino all’ombra. Fate alcuni fori nel sacchetto per far circolare l’aria e per drenare l’acqua in eccesso.
Ci vorrò un anno circa, ma piano piano le foglie si decompongono da sole. Ogni due o tre mesi dovrete solo controllare che le foglie siano sufficientemente umide. Se non lo sono, aggiungete acqua. Quando il terriccio avrà raggiunto una consistenza solida, morbida, friabile e sarà di colore scuro, allora è pronto.