Le perle curative della natura: il potere dei bulbilli d’aglio
Quando pensate all’aglio è altamente probabile che nella vostra immaginazione compaia un bulbo di colore bianco e visibilmente diviso in grandi spicchi. Si tratta di un ingrediente altamente apprezzato in cucina, che può apportare benefici all’organismo, tuttavia in pochi sanno che la sua componente più importante è il bulbillo. I bulbilli si trovano nella parte alta della pianta, precisamente sulla punta del gambo fiorale che emerge dal bulbo principale. Si raccolgono all’interno di piccole spate e contengono minuscoli “micro-bulbi” che si formano al posto dei fiori. Non si tratta infatti di semi intesi nel senso classico ma dei piccoli globi che racchiudono una miriade di principi attivi.

I bulbilli d’aglio presentano un elevatissimo profilo funzionale. Contengono in primo luogo composti solforati, noti per le loro proprietà antimicrobiche, antifungine e antivirali. Questi risultano utili alla pianta nella lotta contro i parassiti, tuttavia al tempo stesso possono essere sfruttati dall’uomo a proprio vantaggio. Se introdotti in modo adeguato nell’organismo supportano di fatto la circolazione ematica, sostengono la funzione digestiva e leniscono gli stati infiammatori. Pur non essendo oggetto di studi clinici approfonditi come nel caso degli spicchi, i bulbilli d’aglio sono comunque considerati una risorsa interessante per chi cerca rimedi semplici, naturali e- salvo in caso di abuso o di reazioni allergiche- privi di effetti indesiderati.

Questo articolo vi ha incuriositi e vorreste inserire i bulbilli nella vostra dieta? Non sapete come fare? Vi spieghiamo noi come muovervi al meglio! C’è da sapere innanzitutto che i bulbilli si raccolgono una volta maturi. Dopodiché si essiccano e si conservano, oppure c’è la possibilità di consumarli freschi, però in piccoli quantitativi. In cucina si prestano ad essere inseriti in preparazioni crude — ad esempio tritati in condimenti — o utilizzati in infusi, così da sfruttare al massimo il potenziale delle sostanze attive. È però sempre bene cominciare con dosi moderate, in quanto la loro concentrazione li rende più “forti” della comune porzione di aglio. In ogni caso, integrarne un piccolo uso nella routine può diventare un gesto di cura semplice ma consapevole, un invito a riscoprire il valore quei doni della natura che a volte passano del tutto inosservati.